Allegrezza replica a Cameruccio sulla condanna: 'Chiarezza e trasparenza'

Elisabetta Allegrezza 26/09/2014 - Consigliere Cameruccio, concordo con lei, e' una questione di stile. Torno a ripeterlo, la sua e' un’incresciosa e spiacevole vicenda di cui non può rimproverare che se stesso.

La maggioranza, tantomeno la sottoscritta e il partito che rappresento, hanno mai inteso offenderla, diversamente da lei. Proprio perché appartengo al principale partito della città e del Paese, le ricordo che il Partito Democratico discute e informa i cittadini degli eventi. Democrazia significa libertà', di pensiero e di opinione. Quanto al fatto da lei riconosciuto e per il quale ha patteggiato la pena a 5 mesi di reclusione, le ricordo che sarà stata sicuramente una leggerezza da parte sua ma personalmente non ho mai autenticato firme che non fossero state apposte in mia presenza ne' mai lo farò.

Sono consapevole che molti lo facciano ma tale comportamento non mi appartiene perché è un reato e precisamente un reato contro la pubblica fede. Che ne sarebbe stato, Consigliere Cameruccio, se quella lista fosse stata ammessa alla competizione elettorale con la firma falsa da lei autenticata? E' consapevole che sarebbero state alterate le elezioni? Altro che ipocrisia e regimi sovietici! Esattamente l'opposto, chiarezza e trasparenza.


da Elisabetta Allegrezza
segretario Pd




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-09-2014 alle 18:54 sul giornale del 27 settembre 2014 - 2101 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, Elisabetta Allegrezza

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La cosa più rilevante di questo stucchevole, saccente ("reato contro la pubblica fede") e inutile comunicato è che avete cambiato foto all'irreprensibile giustizialista allegrezza.

Luigi Alberto Weiss

27 settembre, 18:46
Ma se questa appartiene al partito che fa accordi con un pregiudicato, di che parla

Commento modificato il 28 settembre 2014

Approfitto di questo comunicato per postare quanto segue, senza offesa per nessuno ma solo per indicare.
"...E penso che sia arrivata l’ora di smettere di avallare la tecnica dell’insulto come metodo permanente di lotta politica, anziché discutere del merito dei problemi..."
Cit. Massimo D'Alema, Corriere della Sera del 28/09/2014

Vale per tutti i contendenti dell'agone politico.
E vale anche riferito alle allusioni o alle frasi indirette.

PS: avevo trovato lodevole il precedente comunicato del segretario Allegrezza, in cui pareva voler fare da "parafulmine" per il precedente comunicato della maggioranza, oggettivamente sbagliato.
E dove oltre che Sardella anche il Sindaco si e' trovato a correggere il tiro.