Perini: 'Turismo a Senigallia, non guardiamo al modello Rimini'

maurizio perini 21/10/2014 - Un tempo c’erano solo il Festival della canzone Italiana e il festival del cinema (in realtà mostra internazionale d’arte cinematografica) a Venezia. Eventi di grande rilevanza nazionale e internazionale con grandi budget.

In questi giorni di duro confronto sul tema cultura e turismo e dunque sul come rilanciare la città di Senigallia, date le limitate risorse economiche a disposizione, ci siamo imbattuti nell’esperienza di un gruppo di cittadini (di diverse professioni) di Mantova che nel 1995 si costituirono nel Comitato Organizzatore per dare vita al Festivalletteratura. Incontri con autori, reading, spettacoli di artisti. Oggi quella esperienza nata e gestita con risorse davvero marginali (sia private che pubbliche) porta circa 112000 partecipanti in 5 giorni . Su face book 300000 utenti sono stati raggiunti e in 15000 hanno commentato e 10000 i tweet con l’hashtag ufficiale di quella manifestazione. Altro schema evento da guardare con attenzione il Festival della filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo che con una fortissima campagna di comunicazione – i costi sono limitatissimi con la compartecipazione privato pubblico – dalle 34000 presenze del 2001 ha raggiunto nel 2013 quota 213000.

Proprio a Modena, grazie ad un questionario distribuito a 2000 partecipanti al festival è stato possibile definire quanto guadagna il territorio e l’economia locale da questo genere di eventi, il cui impatto in termini di costi è davvero minimo. Studiando la fattibilità economica dell’organizzazione o comunque della promozione di associazioni senigalliesi interessate a fare, sono stati esaminati proprio i dati del Festival della Filosofia. Il 78% del campione esaminato ha dichiarato di aver fatto almeno un acquisto(libro e merchandising) ; tra quelli che hanno dichiarato di aver acquistato prodotti tipici il 40% ha indicato nell’aceto balsamico e nello gnocco fritto quali acquisti compiuti. Pensiamo dunque alle potenzialità enogastronomiche del territorio delle Valli di Misa e Nevola.

Tornando allo studio fatto su Modena e sul suo Festival della Filosofia, considerando che la spesa media giornaliera è di 44 euro e la durata media della permanenza è di 2,3 giorni si può concludere con buon grado di certezza, che l’impatto economico secco per Modena di un evento come quello è di circa 3 milioni di euro. Milioni di euro reali perché provenienti da fuori comune. Accendere dunque la luce si può e questo deve spingere enti locali, sponsor ,aziende private, ordini professionali e organizzazioni di categoria a considerarsi come un corpo unico nel quale dalle associazioni parte l’idea e il partner pubblico crea le condizioni perché quella stessa idea possa crescere.

Pensiamo dunque ai tanti festival come quello della Mente di Sarzana, il Festival delle Lettere( dedicato a coloro che ancora amano la scrittura su carta e che nell’ultima edizione ha avuto 17000 lettere inviate), il festival della Letteratura di Viaggio poi patrocinato dalla Società Geografica Italiana. Dobbiamo guardare a queste esperienze per riadattarle al nostro territorio perché sbaglia chi pensa che sia impossibile destagionalizzare oppure che in tempi di spending review non si possa fare nulla. Il 2015 dovrà essere l’anno delle associazioni e del rilancio di un territorio attraverso la cultura che fa da volano al turismo. Studi come questo sono di certo una anomalia per la arrugginita politica senigalliese, ma servono per orientare la visione di un territorio e dunque sono alla base del programma che stiamo giorno dopo giorno ampliando con il confronto.


da Lista Progetto in Comune
Maurizio Perini sindaco




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2014 alle 16:27 sul giornale del 22 ottobre 2014 - 1970 letture

In questo articolo si parla di politica, maurizio perini

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Ci sono anche altre esperienze molto positive che sono iniziate in sordina e che stanno man mano prendendo piede, e che possono fare di Senigallia un polo di interesse ben piu' che solo turistico.
Mi riferisco a Fosforo, che e' una delle cose piu' belle che ho mai visto in questi ultimi anni.

Signor Perini
il modello Rimini, rimane attuale non solo a livello turistico estivo.
In quel di Romagna, hanno avuto l'occhio lungo anche nel periodo invernale. Infatti, le più grosse aziende nella componentistica turistica, (sdraio, ombrelloni, cabine etc.) è sita in quei luoghi. Non sarebbe male, se qualche nostro giovane imprenditore locale con l'aiuto dei fondi europei preposti, assieme alle istituzioni locali, cominciasse a farci un pensierino. L'uso della rete, sarebbe basilare per commercializzare il prodotto, non escludendo nel periodo pre-estivo, mostre mirate sul territorio.
Leonardo Maria Conti

Ah... ecco... questo sì che significa "svoltare". Ma per favore!