Orti del Vescovo: dopo Natale partono i lavori

orti del vescovo 17/12/2014 - Il Comune “salva” gli Orti del Vescovo. I lavori partiranno subito dopo Natale con il rifacimento di piazza Garibaldi. La proprietà del comparto compreso tra via delle Caserme, viale Cavallotti e il primo tratto dei Portici Ercolani, che fa capo alla Diocesi, alla Fondazione Città di Senigallia (ex Irab) e all'istituto diocesano per il sostentamento del clero, sta cercando la sintesi interna per dare avvio al progetto di riqualificazione ma i tempi sono troppo stretti.

Se i lavori, infatti, non partiranno entro il 31 dicembre, decadrà il finanziamento di 3,5 milioni di euro concesso dalla Regione per il progetto che vede la realizzazione di negozi ma anche di 38 appartamenti che saranno destinati, per almeno 25 anni, ad edilizia residenziale pubblica. La Diocesi si è già espressa favorevolmente all'avvio dei lavori e lo stesso ha fatto l'altro giorno, in una seduta del Cda, la Fondazione città di Senigallia.

Oggi tocca all'istituto diocesano per il sostentamento del Clero e anche se il via libera dovrebbe arrivare, la proprietà non è ancora pronta per dare il via ad un cantiere del costo di quasi 15 milioni di euro. E così il Comune ha deciso di intervenire. L'ente infatti, che nell'operazione ha il compito di appaltare le opere pubbliche in senso stretto e di nominare la terna per il collaudo, conta sui 780.884 euro che i privati verseranno come oneri di urbanizzazione. Una cifra che il Comune utilizzerà per riqualificare piazza Garibaldi e viale Cavallotti. Il sindaco Maurizio Mangialardi, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello al senso di responsabilità delle parti “affinchè non andasse perso il contributo di 3,5 milionio di euro”, si è detto “pronto a fare la propria parte”.

E così subito dopo Natale partiranno i lavori in piazza Garibaldi. Lavori che secondo il progetto creerà un'area centrale totalmente pedonale, di collegamento fra il duomo e San Rocco, e con una nuova riorganizzazione dei parcheggi a lato. Parcheggi che, ha tenuto più volte a precisare Mangialardi, “non saranno in alcun modo ridotti rispetto ad oggi”, in quanto saranno semplicemente “meglio organizzati”. In prospettiva di lungo termine l'idea dell'Amministrazione è sì quella di estendere la pedonalizzazione del centro storico anche a piazza Garibaldi ma non in un'ottica di breve periodo. L'operazione infatti sarà fattibile solo quando verranno realizzati nuovi parcheggi a ridosso della cinta muraria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2014 alle 07:50 sul giornale del 18 dicembre 2014 - 3399 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli

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Fatemi capire.. le Vie Cavallotti e Testaferrata verranno interrotte
per questo nuovo collegamento pedonale tra il Duomo e San Rocco?
Allo stato attuale sono già collegate tramite la piazza Garibaldi. A meno che non si voglia allargare il sagrato del Duomo fino alla piazza eliminando gli scalini. Il disegno del progetto non si può pubblicare quì?

Commento modificato il 28 dicembre 2014

Ciao Leo.
Vado a memoria con un articolo di quache mese (un anno?) fa, e prevedeva come dici la totale pedonalizzazione dell'area e delle strade adiacenti e la realizzazione di un asse (disegno sulla pavimentazione, opera in mezzo alla piazza tipo fontana? Non l'avevo ben capito) che avrebbe idealmente collegato l'ingresso del Duomo con quello di San Rocco, una linea di "sbiego" il cui senso mi e' difficile da capire.
Il piano della piazza sarebbe stato unico dappertutto, senza il "gradino" che ora differenzia il; piano stradale da quello della piazza tout-court.
Sempre a memoria, ma faccio presente che non e' piu' molto buona, le essenze attuali invece mi sa che spariranno tutte, forse per lasciare spazio....ad un bel vuoto senza piante: e se cosi', e' la cosa che mi piace di meno.

Tarcisio Torreggiani

18 dicembre, 12:17
Vescovo e Sindaco si sono messi d'accordo per fare la più grande speculazione edilizia a Senigallia negli ultimi anni; oltre a sfrattare le ACLI 8Bravo Vescovo Orlandoni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Due disegnini dei tecnici del comune per farci capire qualcosa, no eh? E poi si dice che si utilizzeranno i 780.884 euro, che i privati verseranno come oneri di urbanizzazione, tanto per cominciare i lavori; ma non manca ancora la certezza che l'istituto diocesano per il sostentamento del clero dia il via libera contribuendo al progetto? Non è che aggiungiamo alle ex colonie ENEL, all'ex Italcementi/Sacelit, all'ex Politeama Rossini, ecc un'altra incompiuta, magari con un bel paio di inaugurazioni (che in periodo pre-elettorale fanno sempre audience)?

Sono stra-d'accordo con Tarcisio Torreggiani. E aggiungo: ma il fatto che l'immobile sia di fatto dentro l'argine del fiume non conta niente? I disastri che Mangialardi ha gà fatto col Pai, non bastano? Non ho più parole...