Energy Resources, dopo quella degli 'operativi' arriva la lettera di un dipendente 'non operativo'

13/03/2015 - La redazione riceve e pubblica la lettera aperta di un dipendente 'non operativo' della Energy Resources, "volta ad aggiungere particolari alla lettera già pubblicata firmata da dipendenti e collaboratori 'operativi' ".



Il comunicato con il titolo lettera aperta dei dipendenti “operativi” lascia inequivocabilmente trasparire la completa risoluzione di tutte le nostre problematiche passate, presenti e future.
Non è così! Purtroppo esistono ancora.

Punto primo: CIGS per Ristrutturazione aziendale
L’autorizzazione ministeriale che l’azienda e noi dipendenti “non operativi “abbiamo ottenuto, riguarda solamente sei mesi su dodici richiesti, (semestre dal 7.5.2013 al 6.11.2013); mentre per il secondo semestre, da autorizzare a completamento dei 12 mesi, è tutt’ora in corso un approfondimento istruttorio che si prolunga da oltre un anno, con richieste specifiche documentali all’azienda. La dichiarazione del collega “ che tutto quello che è maturato con gli ammortizzatori sociali verrà ovviamente riconosciuto” svela una semplificazione delle difficoltà economiche da noi sostenute in questi lunghi mesi trascorsi in assenza del benché minimo sostegno economico. I due articoli già usciti su due quotidiani a fine anno 2013 e 2014 chiariscono molte cose.

Punto secondo: CIGS per Concordato
L’autorizzazione ministeriale del 12 febbraio 2015 relativa alla CIGS per concordato arriva dopo sette mesi di attesa, ed ancora da liquidare. I pagamenti mensili proseguiranno poi fino a maggio 2015; termine ultimo e definitivo della CIGS.

Punto terzo: “Non belligeranza sindacale dei dipendenti interni verso le associazioni sindacali”.
Tale commento stupisce che emerga e venga sottolineato. Non voglio credere che qualche atteggiamento poco sindacale obblighi ad ulteriore chiarimento. Sappiamo bene che la CGIL, CISL ed UIL oltre a muoversi per le ovvie tutele dei dipendenti hanno supportato molto l’azienda nel lungo iter burocratico, permettendo la sopravvivenza economica di tutti.
I colleghi “operativi”, ben sanno quanto impegno professionale è stato dedicato all’azienda “da parte di tutti”, e se oggi guardano al futuro, è anche grazie alle oltre cento unità che nel periodo 2011/2014 in silenzio e con dignità sono uscite, affrontando il salto nel buio con meccanismi iniziali ad onor del vero “discutibili”.

Concludo auspicando una collaborazione aziendale reale e leale, oggi alquanto necessaria, per tutti gli sviluppi che ci attendono nel breve futuro.
Auguro un forte incremento di fatturato che come scrivete, “restituirà serenità alle famiglie dei lavoratori interessati”; con la speranza che tra quest’ultimi ci sia, anche qualche dipendente a zero ore sempre vostro collega.

Lettera firmata da Stefano Baldoni, dipendente 'non operativo'






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2015 alle 18:18 sul giornale del 14 marzo 2015 - 4874 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, Energy Resources, lettera firmata, dipendente non operativo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/agIy


Non posso aggiungere altro a quanto comunicato dal collega Stefano Baldoni che, con toni molto pacat, in rapporto alle enormi difficolta' economiche oggettive in cui versano lui e altri fuoriusciti, ha voluto precisare alcuni punti.
E pertanto mi associo al suo augurio che quanto prima tutte le problematiche sia di chi ancora lavora che di chi purtroppo ha dovuto lasciare l'azienda trovino un giusto e rapido accomodamento.