Chiaravalle: consiglio comunale aperto, NCD 'Iniziativa non voluta dalla maggioranza'

Nuovo Centrodestra 01/05/2015 - Abbiamo assistito ad un evento encomiabile promosso dall’amministrazione comunale di Chiaravalle, ma non certo voluta dalla maggioranza.

Questo esempio di democrazia partecipata è stato voluto fortemente dal gruppo di minoranza Apertamente che,raccogliendo le lamentele espresse da più parti,ne ha fatto richiesta e la maggioranza “ha concesso”. Concessione è l’unico sostantivo possibile da applicare alla farsa che abbiamo assistito.

L’evento doveva essere l’occasione per la cittadinanza ad esprimersi anche su eventuali proposte invece si è trasformato in una specie di tribunale dove arrancavano difese ed accuse,cronistorie e ricordi,interessi particolari e slogan ambientalistici. La maggioranza si è semplicemente limitata prima a rileggere il proprio programma elettorale e ripetere le ultime dichiarazioni per poi passare all’elenco delle delibere di giunta sull’argomento accusando,e non sempre velatamente,i vari soggetti che hanno amministrato in precedenza.

Tutto legittimo,tutto regolare e di conseguenza un nulla di fatto, come è solito di questa amministrazione.
Dopo tre ore di passerella di interlocutori, più o meno interessati direttamente, e di qualche richiesta di più chiarezza amministrativa si è giunti alla conclusione di sempre: Io sono il Marchese del Grillo e voi……….. Ebbene si !!!

Questo si verifica, per esempio, alla richiesta di una commissione specifica sull’argomento allargata ai cittadini il sindaco risponde: non serve tanto a decidere è il funzionario del comune, oppure la “minoranza” Siamo Chiaravalle dichiara il proprio sorriso nei confronti di una proposta ampiamente presentata in una assemblea pubblica dimostrando di ignorare la programmazione regionale dei fondi europei rivolti anche all’agricoltura (delibera 108 del 2014).

Se il Consiglio Comunale sorride, beati loro, i cittadini? L’unica verità che è risaltata agli occhi di tutti è l’appiattimento e l’annullamento del gruppo di maggioranza da parte dell’onnipotenza del sindaco genuflessa timorosamente al suo volere. La minoranza Siamo Chiaravalle in simbiosi con la maggioranza sicuramente per mancanza di idee ma soprattutto per “nascondere” l’esperienza amministrativa precedente quando anche loro hanno contribuito attivamente a questo scempio. La minoranza Apertamente relegata in un angolino alla stessa stregua di un alunno punito dietro la lavagna.

Uniche note positive: gli interventi del capo gruppo, della vice sindaco e di un assessore. Positive perché finalmente si sono sentite le voci del signor Mosconi ma soprattutto quella della vice sindaco Amicucci,fino ad oggi assenti dalla scena politica della città con chiara vocazione alla funzione di tappezzeria,speriamo che duri soprattutto per loro corresponsabili di tutto.

A dimostrazione di tutto questo è arrivata l’ardua sentenza: il Consiglio Comunale approva il documento all’ordine del giorno includendo la mozione del gruppo Siamo Chiaravalle che obbliga l’amministrazione a trattare con la proprietà dell’area ex-Fintecna per la definitiva destinazione degli “orti del prete”.

Evviva, evviva, evviva: il supermecato si fa.


NCD
Circolo “Alfio Lama” Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-05-2015 alle 10:14 sul giornale del 02 maggio 2015 - 673 letture

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