Crisi in Vallesina, Carancini (Confartigianato): 'Le imprese continuano a chiudere'

Giuseppe Carancini 05/05/2015 - La crisi non si ferma. Carancini (Confartigianato): 62 aziende artigiane chiuse dall'inizio dell'anno. Costruzioni in affanno. Servono politiche a sostegno del lavoro locale.  

Dall'inizio della crisi ad oggi in Vallesina si continua a vivere in un quadro di profonda difficoltà - analizza Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato Jesi - restano inalterati tutti quegli elementi critici che hanno impedito all'economia di ripartire. Strette tra tasse e burocrazia, senza liquidità, la resistenza delle attività artigiane del territorio è messa a dura prova. Molte aziende non ce la fanno e sono costrette a chiudere.

Nei primi tre mesi dell'anno, secondo i dati elaborati dall'Ufficio Studi della Confartigianato, 62 attività artigiane hanno chiuso i battenti a fronte di 38 iscrizioni per un saldo negativo di -24. Un andamento in flessione rispetto a un anno fa quando, al termine del primo trimestre 2014, si erano verificate 57 cessazioni e 48 aperture (-9). Ad oggi perciò non solo non si è verificata la ripresa tanto attesa - continua Carancini della Confartigianato - ma le imprese si trovano a convivere con delle criticità che sono diventate oramai croniche: una pressione fiscale assurda, la burocrazia opprimente, il credito scarso o nullo. Un percorso ad ostacoli infinito.

Tra i diversi settori, dall'analisi dell'Ufficio Studi della Confartigianato emerge che le Costruzioni sono il comparto in maggiore sofferenza con un saldo in negativo di -11 alla fine di questo primo trimestre dell'anno. Quindi, i servizi alle imprese (-4), il manifatturiero (-3) e i servizi alle persone (-3).

Abbiamo bisogno - conclude Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato Jesi - di risposte concrete ed efficaci dalla politica su molti problemi che affliggono le imprese della Vallesina, dal fisco alla riduzione dei vincoli burocratici per le attività.

Agli Enti locali in particolare chiediamo di venire incontro alle esigenze delle attività del territorio, con l'acquisto di prodotti e servizi da imprese locali, con controlli mirati contro lavoro nero e abusivismo. Nel campo delle costruzioni, in particolare, chiediamo piccoli appalti da assegnare a una pluralità di micro imprese, per venire incontro alle esigenze reali di tante attività locali che sul nostro territorio lavorano, pagano le tasse, preservano l'occupazione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2015 alle 22:07 sul giornale del 06 maggio 2015 - 1196 letture

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