Vivere Salute: Expo 2015 può cambiarci a tavola?

4' di lettura 07/05/2015 - Ormai l’attesa è finita … meno di una settimana fa abbiamo dato il via all’attesissimo evento mondiale, EXPO 2015, dedicato ad un tema molto importante “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

 

Tema che racchiude un obiettivo mondiale comune, una sfida che tutta la popolazione è chiamata ad affrontare per salvare il nostro Pianeta: mantenere l’equilibrio fra le risorse naturali a nostra disposizione e la produzione alimentare/energetica.  

Siamo tutti chiamati e coinvolti, nessuno escluso!  

Il tema è indubbiamente molto vasto e ricco di sfaccettature: io vorrei affrontare con voi quello che più mi compete… l’Alimentazione… resa SOSTENIBILE!  

Possono, quindi, le nostre scelte a tavola condizionare l’ecosistema globale? Possiamo attraverso la nostra dieta salvaguardare la salute nostra e quella del nostro Pianeta? Se si… COME?  

Il ruolo centrale dell’alimentazione per la salute nostra e per il nostro pianeta viene ogni giorno confermato da nuovi studi scientifici; quello agroalimentare è uno dei settori maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra e del consumo di acqua. Pensiamo infatti che per produrre, 1 solo kg di carne bovina dobbiamo utilizzare quasi 15.000 l di acqua producendo la bellezza di 26 kg di CO2.

Di contro per produrre 1 kg di pomodoro sono richiesti 214 l di acqua.  

Senza annoiarci troppo con i numeri vi invito a dare un occhio alla rappresentazione della “Doppia Piramide alimentare e ambientale”.

Il modello della doppia piramide mette in luce come gli alimenti dei quali si consiglia un consumo più frequente sono anche quelli che hanno un minor impatto ambientale!!!!

  Sapevamo forse già che gli alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, legumi e cerali) sono alla base della piramide alimentare e sono quindi gli alimenti che dobbiamo quotidianamente e anche più volte al giorno portare sulle nostre tavole.  Ma sono anche quelli che hanno un minor impatto ambientale, con una bassa impronta in termini di uso di suolo e di risorse idriche, con basse emissioni di carbonio e azoto, attento alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, ricco di cibi locali e tradizionali.

In tutto questo contesto viene quindi spontaneo chiedersi quale sia il modello di dieta più sostenibile!!! Facile … LA DIETA MEDITERRANEA, ormai Patrimonio immateriale dell’UNESCO, proprio come fosse un monumento da conservare!

Purtroppo, però, nel nostro Paese la dieta mediterranea è a “rischio di estinzione” a causa di un’ampia diffusione di cibi che hanno poco a che vedere con il Mediterraneo, che tra l’altro, in quanto mediterranei, dovrebbe rappresentare il nostro stile di vita.

La Dieta mediterranea è un modello di dieta sostenibile, anzi è uno dei modelli alimentari più sostenibili per l’ambiente e la salute. E’ molto varia, equilibrata, colorata e anche semplice da seguire.

Con l’occasione vorrei elencarvi alcuni semplici ma preziosi consigli per cercare di rendere la nostra dieta più mediterranea e sostenibile!

1. Prediligiamo i prodotti di origine vegetale

2. Limitiamo (ma non necessariamente eliminiamo) il consumo di carne soprattutto quella rossa.

3. Acquistiamo prodotti LOCALI e di STAGIONE

4. Cerchiamo di non acquistare troppi prodotti confezionati che oltre a non essere nutrizionalmente ottimali, presentano spesso un eccesso di imballaggi anche non reciclabili.

5. Possiamo bere la nostra acqua del rubinetto.  

Semplice e chiaro ma allora, se è vero che si può essere sostenibili senza sforzi eccessivi, perché continuiamo a mangiare in modo poco equilibrato? Tra il dire e il fare c’è di mezzo l’educazione alimentare: un’attività che non riusciamo sempre a svolgere a partire dalle famiglie: mancano il tempo, le competenze, le occasioni (considerato che è sempre più raro mangiare tutti insieme attorno alla tavola) e talvolta non c’è neanche la giusta motivazione. Quindi, occorre trovare altri canali per informare ed educare le persone (specialmente i più giovani) ai benefici che la Dieta Mediterranea apporta alla salute e all’ambiente.

Concludo sottolineando ancora una volta come le nostre scelte sul cibo possano essere importanti per la difesa dell’ambiente e delle specie animali! La sfida per salvare il Pianeta cominciano a tavola!

Possiamo iniziare anche noi, proprio cogliendo l’occasione dell’EXPO, a non MANGIARCI IL NOSTRO PIANETA, distruggendolo!


dalla dott.ssa Michela Abbatelli
Biologa Nutrizionista
 





Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2015 alle 01:10 sul giornale del 07 maggio 2015 - 1377 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Michela Abbatelli, biologa nutrizionista

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