Vivere Salute: giusta alimentazione, movimento e..sole! Gli alleati per le nostre ossa, parliamo di osteoporosi

Alimentazione 4' di lettura 31/07/2015 - Parliamo di osteoporosi e lo facciamo perché sono quasi 5.000.000 di persone, soprattutto donne e soprattutto dopo la menopausa a soffrirne. Che cos’è l’osteoporosi?


L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da una bassa densità minerale ossea. Le ossa diventano più fragili e sono, quindi, esposte ad un maggior rischio di frattura. Perché colpisce per lo più le donne dopo la menopausa?
La responsabilità è degli estrogeni, ormoni tipicamente femminili che tendono a calare dopo la menopausa. Tale calo favorisce la perdita di minerali dalle ossa. Indubbiamente non possiamo incolpare solo gli estrogeni, poiché sono anche gli uomini a soffrirne.
Tra i fattori di rischio per lo sviluppo della patologia ci sono anche la sedentarietà, eccesso di fumo e alcol, dieta non equilibrata e carente in vitamina D e calcio, uso prolungato di determinati farmaci ecc…

Ed è per questo che L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) negli ultimi anni ha più volte sottolineato la necessità di promuovere politiche di prevenzione presso la popolazione più a rischio.

Prevenzione che in primis passa per una dieta equilibrata, che comprenda tutti i tipi di cibi, già nelle prime fasi della vita, quando si gettano le basi per il futuro. Spesso, infatti, non vengono soddisfatte le richieste quotidiane di calcio del nostro organismo, durante la crescita e lo sviluppo, ma anche durante la gravidanza.

Cosa prevede quindi la dieta contro l’osteoporosi? IL CALCIO …
E’ il micronutriente più importante nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi, poiché è il costituente delle nostre ossa. Il calcio proviene principalmente dal cibo, in particolare si trova nei seguenti alimenti
• latte e altri prodotti lattiero-caseari come yogurt e formaggi.
• tofu,il cosiddetto “formaggio di soia”
• pesce, come quello azzurro, i polpi, i calamari e i gamberi
• molte verdure verdi come la rucola, il cavolo riccio, le cime di rapa, i broccoli,i carciofi, gli spinaci, i cardi.
• frutta secca (mandorle, arachidi, pistacchi, noci, nocciole) • legumi, in particolare i ceci, le lenticchie, i fagioli cannellini, borlotti e occhio nero
• non ci si pensa mai ma l’ACQUA. Berne almeno 1,5 l aiuta a raggiungere la quota di calcio che dobbiamo ingerire quotidianamente.

Vanno anche considerate le combinazioni che limitano l’assimilazione del calcio ad esempio:
1. Evitiamo l’assunzione di alimenti ricchi di calcio insieme ad alimenti ricchi di ossalati come spinaci, rape, legumi, prezzemolo, pomodori, uva, caffè, tè. Ad esempio abbinare formaggio e spinaci, significa sprecare una parte del calcio contenuta nel latticino.
2. Il sodio in eccesso fa aumentare la perdita di calcio con l'urina, quindi riduciamo il sale nella nostra alimentazione.
3. Non eccedere con gli alimenti integrali o ricchi di fibre perché un giusto apporto è salutare, ma possono ridurre l’assorbimento di calcio.
4. Limita gli alcolici perché diminuiscono l'assorbimento di calcio e riducono l'attività delle cellule che "costruiscono l'osso".

PERO’ FACCIAMO ATTENZIONE!!!!!
Non basta integrare il proprio regime alimentare con alimenti ricchi di calcio, bisogna avvalersi di altri due potenti alleati! SOLE ED ATTIVITA’ FISICA.
Infatti un ruolo importante è svolto anche dalla VITAMINA D che aiuta il corpo ad assorbire il calcio proveniente dai cibi ingeriti. Per soddisfare il nostro fabbisogno di vitamina D è fondamentale l’esposizione al SOLE in quanto siamo capaci di sintetizzarla a livello della pelle grazie ai raggi ultraviolettI. Stare all'aperto un'ora al giorno, con mani, braccia o viso scoperti, è sufficiente per una normale produzione di vitamina D.

Infine praticare una regolare attività fisica è fondamentale per un buon mantenimento della funzione e della struttura ossea, a tutte le età. Nei bambini e negli adolescenti, aiuta a raggiungere una maggiore densità dell'osso rispetto a chi rimane inattivo; nelle persone anziane tiene in allenamento la forza muscolare, diminuendo i rischi di cadute e fratture causate per lo più da una perdita di tono del muscolo. Via libera quindi alle semplici attività all’aria aperta, anche in estate, consentendo così all’organismo di esporsi in ore idonee al sole, per favorire l’assorbimento della vitamina D con un conseguente miglior assorbimento di calcio.


dalla dott.ssa Michela Abbatelli
Biologa Nutrizionista
 







Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2015 alle 17:32 sul giornale del 01 agosto 2015 - 1803 letture

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