Vivere salute: come aiutarci con la dieta se la pressione..va su

Ipertensione, pressione alta 4' di lettura 27/08/2015 - Ci siamo il cambio di stagione è alle porte. Già in questi giorni abbiamo assistito ad un calo sensibile delle temperature che inevitabilmente, ha sul nostro fisico delle ripercussioni, più o meno evidenti.

Del calo delle temperature se ne accorgono maggiormente gli ipertesi o chi ha problemi con la pressione. In questo articolo vi propongo poche e semplici regole che aiutano a tenere la nostra pressione costante, valide tutto l’anno.

Abitualmente, si sa, introduciamo quantità esuberanti di sodio. Il nostro fabbisogno si aggira sui 6 g di sale da cucina (circa 2,4g di sodio). In media il consumo individuale di sale è di 9-15 g al dì. Si capisce bene quindi che siamo ampiamente al di sopra dei nostri fabbisogni.

Il controllo del sodio può essere realizzato nella vita di tutti i giorni senza eccessiva difficoltà, occhio quindi a questi consigli!

· Avere pazienza: inizialmente, se proviamo a togliere il sale dalle nostre pietanze, il gusto del cibo risulta poco tollerabile. Tuttavia vi garantisco che nel tempo i sapori tenui si apprezzeranno sempre di più; la percezione gustativa del salato, infatti, diventa più acuta a seguito di un minor utilizzo di sale.

· Non usare sale a tavola: togliere dalla tavola la saliera, limitandosi al sale introdotto in cottura; come alternativa al sale via libera alle spezie e alle erbe aromatiche come basilico, origano, prezzemolo, aglio, cipolla, aceto, curcuma, zafferano, salvia…

· Ridurre il sale in cottura al minimo: salare pochissimo l’acqua di bollitura della pasta o di altre pietanze dove è necessario, altrimenti meglio salare a cottura ultimata; infatti durante la bollitura, il sale penetra nell’alimento; se si aggiunge sale a cottura ultimata, il sale si distribuirà solamente in superficie e ne servirà una minore quantità.

· Ortaggi e verdure (crude e cotte) dovrebbero essere consumati del tutto senza sale e scelte mature al punto giusto: per esaltarne il sapore utilizzare aceto e succo di limone.

· Usare pane senza sale, pane umbro o toscano.

· Evitare formaggi stagionati; ridurre in particolare: pecorino, parmigiano, feta greca, formaggino, provolone, brie, gorgonzola; usare in alternativa: mozzarella, ricotta, fiocchi di latte e formaggi freschi oltre a latte e yogurt.

· Evitare dadi da brodo (contengono glutammato monosodico e cloruro di sodio)

· Evitare ketchup, maionese, senape e salsa di soia

· Preferire i prodotti freschi a quelli in scatola (ad esempio: carni, pesci, legumi); in caso si utilizzino prodotti in scatola, lavarli sotto acqua corrente.

· Ridurre il consumo di prodotti da forno (cracker, biscotti, grissini, dolciumi etc.)

· Ridurre il consumo di carni trasformate o conservate (in particolare: prosciutto crudo, salame, speck, bresaola, pancetta, salsiccia, würstel, coppa); tra gli affettati preferire l’arrosto di tacchino

· Evitare acque minerali ricche di sodio e bicarbonato di sodio (scegliere acque oligominerali)

In più…

· Ridurre il peso corporeo, se in eccesso

· Abolire il fumo

· Praticare costante attività fisica (consigliandovi con il vostro medico)

· Aumentare il consumo di frutta e verdura

· Consumare carne non più di 3 volte a settimana, preferire pollame e carni bianche

· Aumentare il consumo di pesce; soprattutto pesce azzurro: acciuga (alice), sardina, sgombro, tonno etc.

· Consumare alcool con moderazione: massimo 2 (se uomo) o 1 (se donna) bicchieri di vino rosso al dì

Alimenti da privilegiare

· Cereali (pasta, pane, riso etc.), contenendone le porzioni

· Legumi secchi o freschi, almeno 2 volte a settimana (per il contenuto di fibra solubile)

· Pesce fresco o surgelato, almeno 3 volte a settimana (meglio azzurro, per il contenuto in omega 3)

· Pollame e carni bianche, non più di 3 volte a settimana

· Uova, in quantità di 1-2 una volta a settimana

· Prodotti caseari magri e freschi

· Verdura e ortaggi (2 o 3 porzioni al dì)

· Frutta (2 porzioni al dì)

· Olio extravergine di oliva

Nutraceutici e integratori alimentari che giovano alla pressione

· Karkadè (fiori di ibisco)

· Aglio

· Cioccolato fondente

· Biancospino

· Valeriana


dalla dott.ssa Michela Abbatelli
Biologa Nutrizionista
 





Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2015 alle 17:43 sul giornale del 28 agosto 2015 - 1708 letture

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