Chiaravalle: polemiche sullo stato delle strade provinciali e sulla presenza di autovelox

polizia stradale incidente 2' di lettura 16/09/2015 - A nulla sono serviti gli appelli né gli avvertimenti lanciati da molti cittadini, da automobilisti o da chi risiede nella zona. Il tratto della strada provinciale 33 che da Chiaravalle conduce a Castelferretti è stato ancora una volta teatro di un drammatico incidente stradale finito in tragedia.

Nella serata di sabato ha trovato la morte di fronte al distributore del metano Luca Canonici, trentottenne anconetano, ad appena un anno di distanza dalla scomparsa del giovane chiaravallese Luca Cardamone, sempre a causa di un incidente avvenuto a poche decine di metri da quello di sabato scorso. In tanti hanno evidenziato la pericolosità di quel tratto che di sera diventa buio e nero come la pece e che, in prossimità del metano e dell’incrocio con la zona industriale è stato teatro di tanti incidenti.

Dalla Provincia dicono che proprio in questi giorni i comuni, tra cui Chiaravalle, dovranno versare all’ente provinciale metà degli incassi guadagnati dai comuni dalle multe elevate per eccesso di velocità e segnalate con autovelox e telelaser sulle strade provinciali come prevede la legge. Ma i cittadini di Chiaravalle chiedono almeno che questi soldi la Provincia li destini a degli investimenti per migliorare lo stato delle strade provinciali come quella che conduce a Castelferretti, per migliorare una sicurezza sempre precaria. “Bisogna attuare politiche che vadano nella direzione della sicurezza – dicono tre automobilisti sotto al municipio – e non degli incassi.

Così come gli autovelox devono essere posizionati nelle strade maggiormente a rischio di incidenti: che senso ha metterli, come è accaduto, nella frazione Galoppo o a Grancetta o vicino all’incrocio con via Clementina, vicino all’ex Famoplas, quando gli incidenti più gravi si verificano vicino alla curva della casa cantoniera, centinaia di metri più lontano?”. Altra segnalazione viene da alcuni camionisti. “Il comune di Chiaravalle – dicono – ha vietato il transito agli autocarri sulle strade comunali per colpire soprattutto quelli che escono al casello autostradale di Montemarciano. Ma se non c’è alcuna segnalazione e neppure un cartello in quell’uscita che informa del divieto di transito sulle strade chiaravallesi come possono i camionisti evitare di essere tartassati? Ci sembra una vessazione assurda fatta solo per far cassa!”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2015 alle 09:03 sul giornale del 17 settembre 2015 - 1881 letture

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