Vivere Salute: sensibilità al glutine? Forse è colpa degli zuccheri

Gonfiore di stomaco 2' di lettura 24/09/2015 - Gonfiore, dolori addominali, difficoltà ad andare in bagno regolarmente, sonnolenza, annebbiamento mentale e molto altro … sono questi i sintomi della così detta “Gluten Sensitivity”. Essa nasce da una condizione descritta dai pazienti e successivamente indagata da tutta una serie di studi e dai medici.

L’Associazione Italiana Celiachia ricorda che «la Gluten Sensitivity è ancora oggetto di studi e comunque oggi il reale “colpevole” pare non essere il glutine, bensì i cosiddetti FODMAP», piccoli zuccheri che possono irritare l’intestino.

VEDIAMO COSA SONO I FODMAP

Quando si parla di Gluten Sensitivity bisogna tener presente che gli alimenti che contengono glutine contengono anche molti più FODMAP degli alimenti senza glutine. A confermarlo è il professor Peter Gibson della Monash University (Australia).

Ma cosa sono i FODMAP? L’acronimo anglosassone sta per oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e poliolii fermentabili ("Fermentable Oligosaccharides Disaccharides Monosaccharides and Polyols") e racchiude un tipo di zuccheri presenti in moltissimi alimenti che, non essendo assorbiti, possono irritare gli intestini sensibili. I principali alimenti ad alto quantitativo di FODMAP sono: latte e latticini, dolcificanti a base di fruttosio, miele, fagioli, mela, broccoli, cavolfiore, aglio, cipolla; tra i cereali, quelli con glutine ne contengono decisamente di più rispetto a quelli gluten-free.

Da qui l’idea, emersa da una ricerca pubblicata su Gastroenterology, che i FODMAP siano il vero innesco di una condizione che come descritto dall’Associazione Italiana Celichai non è caratterizzata da una predisposizione genetica né dalle lesioni intestinali tipiche della celiachia.

In alcuni casi si associa una sindrome del colon irritabile (IBS) caratterizzata da una serie di disturbi cronici o ricorrenti come diarrea o al contrario stitichezza persistente, meteorismo, flatulenza, dolori addominali e gonfiore.

Nonostante se ne parli sempre di più , i numeri della Gluten Sensitivity non sono così alti come quelli descritti in un primo momento. Per molti la condizione era decisamente più ricorrente della celiachia.

Adesso, invece, il quadro è più chiaro: più frequente nelle donne, è di poco più diffusa rispetto alla celiachia, rispetto alla quale, quasi mai insorge in età pediatrica.

Quindi nessuna epidemia e una raccomandazione: eliminare il glutine dalla dieta, se non si è celiaci, può risultare anche dannoso, il consiglio resta sempre quello di rivolgersi ad un esperto dell’alimentazione evitando di eliminare ed incriminare alimenti a caso.


dalla dott.ssa Michela Abbatelli
Biologa Nutrizionista
 





Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2015 alle 16:43 sul giornale del 25 settembre 2015 - 1755 letture

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