Vaccino si o no? Il presidente della Croce Rossa, dott. Bravi: 'Vaccinare è un gesto d'amore e responsabilità'

Il presidente della Croce Rossa di Jesi Francesco Bravi 5' di lettura 25/09/2015 - E' in corso già da molto tempo una battaglia tra i sostenitori della vaccinazione e chi invece, non ne vuole sapere di sottoporre i propri figli alle tappe di vaccini previste dal servizio sanitario nazionale. Alcune delle quali non obbligatorie, ma ritenute essenziali da chi sostiene la vaccinazione.

La Croce Rossa ha iniziato ad aprile una campagna per le vaccinazioni, con un primo convegno cui ne seguirà un altro il 30 ottobre presso la Fondazione Colocci di via Angeloni. E il 31 ottobre, la croce rossa locale sarà vicino alla chiesa di San Nicolò con una postazione a disposizione dei cittadini per ogni informazione.

Lo slogan della Croce Rossa “Se ami tuo figlio, vaccinalo” contiene un messaggio molto forte, che arriva dritto al cuore di ogni genitore.
E il dott. Bravi, presidente del comitato jesino, chiarisce i motivi che dovrebbero spingere tutti a vaccinare i propri figli, oltre all'importanza dei vaccini per gli anziani.
"E' nota a tutti la massima "meglio prevenire che curare". La vaccinazione dei bambini, ma anche degli adulti, significa prevenzione di alcune malattie che possono essere altamente invalidanti e, a volte, letali. Basti pensare alla poliomelite, al vaiolo, al tetano e a tante altre. Abbiamo pensato a questo slogan affinchè i genitori siano maggiormente sensibilizzati verso questo importante problema. La responsabilità verso i propri figli e verso tutta la società in cui viviamo deve essere lo stimolo promotore per adempiere al proprio dovere di cittadino".

Quali sono i vaccini disponibili oggi e le tempistiche di vaccinazione?
"Attualmente vengono erogati vaccini anti difterite, antipolio, antiepatite B, antitetano, antiEmofilus, Influentiae, antipertosse, antimorbillo, antiparotite, antirosolia, antivaricella, antipneumococco, antimeningococco C. Si segue un calendario vaccinale, che inizia nel bambino dal 3 mese in poi. Per i più grandi è molto importante l'antipapilloma virus (HPV) e la vaccinazione antinfluenzale".

Quali sono le malattie sconfitte nel tempo grazie ai vaccini?
"Sono ben note le gravi malattie debellate con i vaccini, a partire dal vaiolo, dalla polio, dal tetano e ottimi sono i risultati contro l'epatite, la pertosse, il morbillo e tante altre malattie. In fase di studio anche gli effetti sulla malaria e sull'ebola".

La polio ultimamente è ricomparsa in alcuni paesi del mondo, dopo un periodo di quasi eradicazione. In Ucraina due casi scoperti alcune settimane fa. Può significare qualcosa il fatto che la percentuale dei vaccinati in quel paese è solo del 50%?
"Purtroppo alcune malattie che si ritenevano in via di estinzione vanno ricomparendo. Di recente la polio in Ucraina, ma anche il morbillo negli Stati Uniti, e ciò è causato dalla mancata osservanza dei Calendari di Vaccinazione".

Cosa direbbe a dei genitori incerti o contrari a vaccinare i propri figli? Chi ha paura dei vaccini e perché?
"Purtroppo molti genitori sono vittime di disinformazione anche da parte di certi medici e sanitari irresponsabili, alcuni guidati da interesse personale, e non vogliono capire che vaccnare è un obbligo morale verso la società, oltre che un vantaggio per i propri figli. Se il proprio bambino venisse colpito da una grave malattia evitabile con un semplice vaccino, a chi darebbero poi la colpa, se non a se stessi? Alle strutture sanitarie che verso certe malattie possono poi fare ben poco?
La paura dei vaccini è del tutto immotivata perché i rischi sono assai limitati e scarsi, a partire per esempio dalle modeste reazioni locali ed allergiche. Lo scorso anno, in Texas, si è registrato un solo caso di decesso su 700.000 dose di vaccini".

Sul web girano molte notizie su possibili collegamenti tra alcuni vaccini e la comparsa di malattie anche piuttosto importanti, qual'è la posizione dei medici italiani come lei e della croce rossa?
"Falsi miti stanno influenzando numerosi genitori, purtroppo, a partire dall'attriburire al vaccino del morbillo la causa dell'autismo. Ma sono numerosi gli studi scientifici e le sentenze del tribunale a smentire questa "bufala". In Inghilterra il medico responsabile della diffusione della notizia è stato radiato dall'Ordine dei Medici, in Italia invece ciò non accade.
In altri casi è stato puntato il dito contro il mercurio, usato come conservante del vaccino, ritenuto impropriamente responsabile di danni al sistema nervoso centrale dei bambini (il Thimerosal non viene più usato). Così anche per l'alluminio. Non possiamo non ricordare che questi due metalli vengono assorbiti dal nostro organismo in dosi assai maggiori nel nostro vivere quotidiano.
Un altro timore infondato è quello della diminuzione delle difese immunitarie, mentre è risaputo che vengono potenziate dal vaccino, aumentando la protezione verso le stesse malattie. Tra i falsi miti gira anche quello relativo al diabete, come conseuguenza della vaccinazione verso l'Hemophilus Influentiae.


Però queste notizie prima di essere smentite, qualche conseguenza la innescano...
"Lo scorso gennaio quando sono stati somministrati i primi vaccini antinfluenzali, si sono verificati tre decessi del tutto indipendenti dal Fluad, in un primo momento incriminato: è stato sospeso comunque, causando la mancata copertura a tanti diabetici, cardiopatici e pneumopatici".

Il dott. Bravi chiude con alcuni dati: "La regione Marche ha il triste primato del minor numero di vaccinazioni, siano esse obbligatorie sia facoltative. Ciò rende sempre più labile il cosidetto "effetto gregge", secondo cui se non si raggiunge il livello di vaccinazioni tra il 90-95% si è a rischio di riaccensione di focolai di epidemie. Non dimentichiamo l'elevato numero di tumori dell'utero e del cavo orofaringeo, che potrebbero essere evitati con il vaccino antiHPV. Le conseguenze dell'epatite virale, quali la cirrosi e il cancro epatico. O la paralisi dei muscoli degli arti e respiratori, con conseguente grave disabilità o decesso, a causa della Poliomelite".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2015 alle 18:21 sul giornale del 28 settembre 2015 - 4393 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, vaccini, vaccinazione, Francesco Bravi, cristina carnevali, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aoya

Leggi gli altri articoli della rubrica Vivere Salute





logoEV