Chiaravalle: il giovane in Smart non ce l'ha fatta, ecco cos'è successo

lorenzo marasca 16/05/2016 - La Clementina uccide ancora. La curva maledetta, quella famigerata della casa cantoniera, teatro di tanti gravi e mortali incidenti stradali, si porta via un’altra vita giovane, quella di Lorenzo Marasca, venticinquenne di Marina di Montemarciano, da qualche tempo residente a Falconara Marittima con la fidanzata Sara.

Lorenzo Marasca alle 14,30 di ieri aveva appena finito il suo turno di lavoro al distributore dei carburanti dell’Ipersimply di Chiaravalle. Era salito sulla piccola Smart per far ritorno a casa da Sara a Falconara ed aveva imboccato come al solito la strada provinciale 76, la Clementina.

Un motociclista ed un automobilista che seguivano di qualche decina di metri la Smart sostengono che stesse procedendo a forte velocità sul rettilineo che passa di fronte alla ex Famoplas e al ristorante Locanda del West.

Sta di fatto che immediatamente dopo la curva in fondo al rettilineo, poche decine di metri prima dell’ex casa cantoniera, Lorenzo Marasca ha perso il controllo dell’auto che ha scartato improvvisamente, forse a causa di un testacoda, ha divelto i paletti di ferro che segnalano il passo di un’abitazione ed è uscita di strada in un campo che costeggia la strada provinciale.

La Smart si è ribaltata alcune volte, prima di arrestare la sua corsa su una recinzione, catapultata in aria dal terreno ed il giovane è stato sbalzato violentemente fuori dall’abitacolo. Probabilmente non aveva la cintura di sicurezza agganciata correttamente. I residenti della zona hanno immediatamente dato l’allarme chiamando il 118.

In pochi minuti sono giunti sul posto i vigili del fuoco dell’aeroporto di Falconara, l’auto medica di Falconara e l’autoambulanza della Croce Gialla di Chiaravalle e, poco dopo, l’eliambulanza che è atterrata in un campo vicino.

Le condizioni di Lorenzo Marasca sono subito apparse molto gravi. Il venticinquenne appariva privo di conoscenza ed era in arresto cardiaco. I soccorritori si sono prodigati per molto tempo nel praticargli il massaggio cardiaco. Il venticinquenne aveva anche perso molto sangue e certamente l’impatto tremendo gli aveva causato gravi lesioni agli organi interni. Le operazioni di soccorso si sono protratte per oltre mezz’ora.

I medici intervenuti sul posto hanno poi deciso di trasportarlo in autoambulanza all’ospedale di Torrette dove è giunto ancora vivo ma con senza mai aver ripreso conoscenza. Il battito cardiaco era sempre più lieve e, dopo poco tempo dal ricovero nel reparto di rianimazione, il cuore di Lorenzo Marasca ha cessato di battere. All’ospedale di Torrette sono giunti in breve tempo i familiari, il fratello maggiore Massimiliano e la fidanzata Sara Eldib, distrutti dal dolore. Ad allertare i soccorsi, subito dopo l’incidente, sono stati i residenti della zona che hanno più volte segnalato la pericolosità della strada.

“Abbiamo raccolto 350 firme e sollecitato la Provincia per far installare rallentatori ottici e semafori per rendere più sicuro questo tratto ma ci hanno risposto che la strada è a norma. Quanto altro sangue deve scorrere per fermare questa scia di morte?”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2016 alle 22:59 sul giornale del 17 maggio 2016 - 12987 letture

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