Filottrano: canti della tradizione chiudono il Festival

19/05/2016 - Un successo oltre le più rosee aspettative per la rassegna culturale promossa dal comune Chiusura in bellezza per la prima edizione di Filottrano Festival, la nuova rassegna culturale promossa dal comune e diretta dal prof. Pasquale Romagnoli.

Per l’ultima serata, in programma sabato 21 maggio al teatro Torquis, con inizio alle 21.00, si terrà il concerto “Lu.Me Vivo”. Un omaggio ai canti e alle tradizioni della nostra terra con il maestro Roberto Lucanero all’organetto e Marco Meo al tamburello, che accompagneranno Quelli dell’Ara e i Fiji d’Ottrano in un simpatico excursus tra i suoni, balli e canti delle Marche.

In tutte le serate il teatro è stato praticamente sempre pieno, segno che la comunità filottranese e non solo, ha apprezzato la rassegna fortemente voluta dal sindaco Lauretta Giulioni. “Le sorprese non sono mica finite – dichiara il primo cittadino – a luglio infatti ritornerà il Festival “Sulle Orme del Cusanino” che ha saputo conquistare la scena nazionale richiamando i più importanti interpreti e studiosi di musica barocca, dove brillava l’inconfondibile voce del nostro concittadino Giovanni Carestini.

A breve illustreremo tutte le novità che caratterizzeranno la seconda edizione.

Il successo di Filottrano Festival, che ha proposto vari generi musicali e persino un excursus fotografico alla scoperta della fauna che si annida lungo il fiume Musone, è merito del direttore artistico Pasquale Romagnoli, da sempre instancabile promotore di iniziative culturali, della bravura degli ospiti e della fattiva collaborazione che siamo riusciti a mettere in piedi con alcune associazioni cittadine come l’Unitre, la Pro Loco e il gruppo Giovani Avis”.

Tornando al concerto di sabato sera, il duo costituito da Roberto Lucanero e Marco Meo nasce nel 2011 ed è ormai una realtà conosciuta ed apprezzata tra quelle presenti nel panorama della musica tradizionale della regione Marche. Questa formazione è stata definita a ragione “minimale ma massimale”: con la voce, l’organetto e il tamburello i due musicisti infatti riescono a trasportare gli ascoltatori ed i ballerini dentro il mondo tradizionale e magico del saltarello. Il saltarello è la musica e la danza tradizionale ed archetipica delle Marche che, secondo la tradizione, nacque nella notte dei tempi grazie alle fate-ancelle della Regina Sibilla, fata a sua volta e signora dei monti marchigiani che ancora oggi si chiamano Monti Sibillini. Roberto Lucanero e Marco Meo, pur se diversi per interessi e formazione, amano definirsi come appartenenti alla stessa tradizione “sibillinica”, anelli della stessa catena tradizionale. Nel giugno 2015 il duo Lucanero Meo ha dato alle stampe il suo primo lavoro discografico, intitolato “Lu.Me. Vivo”. Roberto e Marco sono attivi assieme o singolarmente come docenti di corsi di danza tradizionale, di organetto (Roberto), di canto e di tamburello (Marco). In duo hanno suonato e tenuto laboratori presso vari festival ed istituzioni musicali in Italia ed in Europa.

Sarà quindi da non perdere l’ultimo appuntamento di Filottrano Festival





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2016 alle 23:30 sul giornale del 20 maggio 2016 - 750 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Comune di Filottrano

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