Dal coding alla saggezza digitale: scuole e impresa insieme per educare alla cittadinanza

28/05/2016 - Imparare la lingua dei computer, le regole della logica tipiche dell’informatica. Avvicinarsi al pensiero computazionale, a programmare, scrivere, verificare e correggere codici.

Passare dalla semplice agilità nel manipolare la tecnologia alla capacità di prendere decisioni più sagge perché potenziate dalla tecnologia.

È nato dalla collaborazione fra scuola e impresa il progetto “Dal coding alla saggezza digitale”, che ha coinvolto nell’anno scolastico che sta per concludersi gli Istituti Comprensivi “Don Mauro Costantini” di Serra San Quirico, “C.Urbani” di Moie-Castelplanio-Poggio San Marcello, “B. Gigli” di Monteroberto e il Gruppo Loccioni.

I dirigenti scolastici Stefania Sbriscia, Nicola Brunetti e Maria Luisa Cascetti e circa quaranta insegnanti di discipline diverse della scuola primaria e secondaria di I grado dei tre istituti sono stati coinvolti in un percorso formativo sulle nuove tecnologie digitali, guidati dal Norberto Patrignani, Professore di Computer Ethics al Politecnico di Torino e consulente storico del Gruppo Loccioni.

A legare l’orizzonte pedagogico e l’interscambio scuola-impresa Francesco De Stefano, che ha recentemente conseguito il dottorato in filosofia Università di Macerata-partner l’impresa Loccioni- studioso dei temi di etica, economia e ontologia sociale e Mirella Mazzarini, già dirigente scolastica, formatrice, ricercatrice e autrice.

Dal metodo scientifico, al problem solving al pensiero computazionale: gli incontri di formazione hanno riguardato non solo l’alfabetizzazione digitale, ma anche e soprattutto la saggezza digitale, per costruire le nuove competenze del futuro in maniera responsabile e sostenibile.

Parallelamente gli insegnanti hanno sperimentato in classe il progetto con circa dieci classi di studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado dei tre istituti. Un percorso che ha messo in circolo le conoscenze dando un ruolo di primo piano agli insegnanti, ma rendendo i ragazzi i veri protagonisti.

Il 31 maggio e 1 giugno, presso le sedi del Gruppo Loccioni, si svolgeranno le giornate conclusive del progetto: oltre 120 alunni che presenteranno i loro lavori e si confronteranno sui percorsi realizzati, con l’opportunità di vivere un’esperienza di scuola aperta al territorio e al mondo del lavoro.

Dal coding alla saggezza digitale ha avviato così quanto annunciato nel decreto La Buona Scuola, in cui è previsto l’insegnamento nelle scuole del coding perché, concordano gli esperti, aiuta lo sviluppo di alcune abilità cognitive nei ragazzi, affina la capacità di problem solving e di elaborazione di processi mentali complessi.

Come spiega il Miur, “il lato scientifico-culturale dell'informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco”.

Ma ancora di più ampio respiro sono gli obiettivi che Istituti Comprensivi e impresa Loccioni si sono prefissati: generare un bacino intergenerazionale che coinvolga docenti, studenti, genitori e gli operatori del territorio, per costruire una comunità trainante nello sviluppo delle competenze informatico/scientifiche.

E soprattutto affrontare l’interazione fra la mente umana e la tecnologia con un utilizzo saggio della tecnologia, perché la saggezza digitale è anche e soprattutto educazione alla cittadinanza.


da Istituto Comprensivo “C.Urbani”
Moie-Castelplanio-Poggio San Marcello




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2016 alle 22:15 sul giornale del 30 maggio 2016 - 2849 letture

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