Vivere Salute: estate arrivata, portiamo a tavola la frutta di stagione

3' di lettura 06/07/2016 - Finalmente l’estate sembra arrivata e con lei anche la voglia di mangiare cibi più freschi e gustosi. Cosa c’è di meglio allora della colorata frutta estiva????

Proviamo a conoscerla più da vicino così da poterne sfruttare al meglio le proprietà. Ottima alleata, insieme alla verdura, per combattere il caldo estivo, è anche fonte importante di acqua, vitamine, sali minerali e fibre.

Quasi tutti i frutti, a differenza di quanto spesso si pensa, sono caratterizzati da un' elevata percentuale di acqua (iil 90% tipo nell'anguria), che ci aiuta a reintegrare le perdite estive da uno scarso apporto proteico, un elevato apporto di carboidrati (fruttosio) e un ridotto apporto di grassi, Fanno a questo proposito eccezione la frutta secca (mandorle, noci, nocciole ecc..) e quelli tropicali come l’avocado.

Capiamo allora perché le linee guida di una sana e corretta alimentazione consigliano il consumo di almeno 2-3 frutti al giorno privilegiando il loro consumo al naturale, in modo che conservino integre tutte le proprietà nutrizionali.

ABBINARE FRUTTA E VERDURA? E perché no? Gli amanti del “variare” e dei gusti sempre nuovi non potranno non apprezzare una bella insalata mista di verdure fresche arricchita con alcuni dadini di melone oppure l’abbinamento di cetrioli e anguria come gustoso spuntino.

Fin qui tutto bene però attenzione a non dimenticare la moderazione e non cadere nella tentazione di sostituire i pasti principali con “piattoni” di frutta credendo di dimagrire. Infatti è importante considerare i così detti indice e carico glicemico degli alimenti.

La frutta a seconda del tipo può avere un alto, medio e basso indice/carico glicemico. I Frutti, ma in genere tutti i cibi che hanno un elevato indice glicemico tendono a stimolare maggiormente la secrezione dell’ormone insulina. Una eccessiva liberazione di insulina provoca formazione di grasso in eccesso ed è alla base di patologie quali obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardio-vascolari.

QUALI FRUTTI EVITARE QUINDI? In linea generale, se non ci sono particolari patologie, nessuno! Tuttavia occorre moderare il consumo di frutti come cachi, fichi, banane molto mature, uva, frutta disidratata e frutta sciroppata, sconsigliati se si è in sovrappeso o se si soffre di alterazioni glicemiche o principi di diabete proprio per il loro alto carico glicemico.

Andrebbero evitati anche i succhi di frutta che di frutta ne hanno poca, zero fibre (che aiutano nel contrastare l’aumento del picco glicemico) e moltissimi zuccheri aggiunti.

Attenzione anche a centrifughe, estratti ecc… che certamente sono migliori dei succhi del supermercato ma non vanno intesi come sostituti di un frutto mangiato integro.

Consigliatissimi invece frutti come albicocche, ciliegie, melone, pesche, fragole, lamponi, more e mirtilli.

Il consiglio resta quello di mangiare frutta tutti i giorni soprattutto sfruttando gli spuntini, da sola o in abbinamento ad uno yogurt bianco, variando i colori e sperimentando nuovi abbinamenti.


dalla dott.ssa Michela Abbatelli
Biologa Nutrizionista
 





Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2016 alle 23:10 sul giornale del 07 luglio 2016 - 1491 letture

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