Al Pergolesi nuova produzione del dramma sacro 'San Guglielmo Duca d’Aquitania'

06/09/2016 - Venerdì 9 settembre alle ore 21 (con replica domenica 11 settembre stessa ora) al Teatro Pergolesi di Jesi per il XVI Festival Pergolesi Spontini, va in scena una nuova produzione de Li prodigi della divina grazia nella conversione e morte di San Guglielmo Duca d’Aquitania, dramma sacro di Giovanni Battista Pergolesi nella revisione critica di Livio Aragona per le Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini.

Christophe Rousset dirige Les Talens Lyriques ed un cast di voci del repertorio barocco quali Raffaella Milanesi (San Guglielmo), Sofia Solovyi (San Bernardo – Padre Arsenio), Clemente Daliotti (Cuosemo), Arianna Vendittelli (Angelo), Maharram Huseynov (Demonio). Firma la regia Francesco Nappa, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Giusi Giustino. Il San Guglielmo, dramma sacro su libretto di Ignazio Maria Mancini, con personaggi e situazioni da commedia buffa è il primo lavoro ufficiale di Pergolesi come compositore: rappresentato nel 1731 in un convento (nel chiostro del monastero anmnesso alla Chiesa di Sant’Agnello), fu visto dalla Napoli aristocratica e intellettuale dell'epoca, che decretò il successo del giovane musicista jesino. Mancini e Pergolesi concepirono il racconto della conversione di San Guglielmo come un’opera teatrale, con tanto di scene e differenti ambientazioni, ed in cui la teatralità era un mezzo di trasmissione di contenuti edificanti. Modellato sulle comedias de santos spagnole, che includevano personaggi comici e scene buffe, il San Guglielmo prevede la figura di Capitan Cuòsemo, erede dei militari sbruffoni della commedia dell’arte, che si esprime in dialetto napoletano. La storia è un continuo intrecciarsi di spiritualità e comicità, di travestimenti e consigli – quest’ultimi dispensati da Cuosemo, capitano fanfarone. In queste scene dalla comicità sanguigna la musica si fa spiccatamente gestuale, e il giovane compositore sfoggia una disinvolta padronanza dello stile buffo. La musica di Pergolesi è di una straordinaria varietà: arie di sublime bellezza, duetti e quartetti che si sviluppano come architetture barocche, ritmi di danza che si scatenano nell'eterna lotta tra angelo e demonio e nelle buffe tirate di Cuosemo. Si può andare in paradiso anche ridendo, sembra dirci Pergolesi.

Sabato 10 settembre alle ore 21, nella Basilica della Santa Casa di Loreto, per l’Anno Santo della Misericordia, Christophe Rousset guida Les Talens Liriques, il soprano Francesca Aspromonte ed il contralto Benedetta Mazzucato in un concerto mariano in omaggio alla Vergine Lauretana “Madre di Misericordia”, con musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Salve Regina in fa minore per contralto, archi e basso continuo e Stabat Mater in fa minore per soprano, contralto, archi e basso continuo) e di Leonardo Leo il Salve Regina in fa maggiore per soprano, archi e basso continuo. Il concerto è dedicato alle vittime del terremoto.

In programma sempre sabato 10 settembre (ore 10,30-13,30 e ore 15,30-18,30) nelle Sale Pergolesiane del Teatro Pergolesi di Jesi il Convegno di studi “Musicologia: critica, filologia e storia. Il ricordo di Francesco Degrada” a cura del Comitato di Studi Pergolesiani della Fondazione Pergolesi Spontini con Università degli Studi di Milano – Centro Studi Pergolesi e con Fondazione Cini di Venezia – Dipartimento Musica e Dipartimento Teatro. Il convegno prevede tre parti: la prima a Jesi a cura di Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione sul tema “Oltre le usate carte. Nuovi cantieri per la storia dello spettacolo nel Settecento”, la seconda a Milano il 20 gennaio 2017, la terza a Venezia il 5 maggio 2017.

Il XVI Festival Pergolesi Spontini, organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, proseguirà fino al 25 settembre nei teatri e nei luoghi d’arte di Jesi, Maiolati Spontini e altre città della provincia di Ancona, con 15 appuntamenti tra opere, concerti e spettacoli di teatro musicale. In programma, un viaggio in musica dal XII secolo ai giorni nostri attraverso l’albero genealogico di Federico II di Hohenstaufen, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia, nato a Jesi nel 1194. A suo nonno Ruggero II riporta la vicenda di San Guglielmo, Duca d’Aquitania che sostiene l’Antipapa Anacleto II contro il legittimo Papa Innocenzo I.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2016 alle 16:47 sul giornale del 07 settembre 2016 - 693 letture

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