Chiaravalle: la lettera di un cittadino 'Manca il dibatitto sul referendum'

referendum generico 13/09/2016 - Il dibattito sul referendum costituzionale che si terrà il ....., langue.

La lodevole iniziativa del Presidente del consiglio comunale di Jesi per un confronto di merito è naufragata per indisponibilità a partecipare da parte del comitato per il SI.

I rappresentanti dei comitati per il SI e per il No raramente si confrontano, i cittadini elettori hanno meno possibilità di conoscere le posizioni in campo e quindi di scegliere più consapevolmente. Oltre a questa situazione un'altra si intreccia con il referendum; l'italicum. Questa legge elettorale della quale il Presidente del Consiglio Renzi diceva che in Europa ce l'avrebbero copiata, per quanto era fatta bene. Ora si dice pronto a cambiarla, come ha proposto ed insistito il Presidente Emerito Napolitano.

La motivazione di questo cambiamento sta nel fatto che si va al ballottaggio se non si raggiunge da parte di una lista il 40%.

I "preoccupati": Renzi che sulla legge ha chiesto la fiducia, Napolitano che l'ha promulgata, e altri ancora dicono che al ballottaggio potrebbe vincere chi è arrivato secondo al primo turno, perché chi è arrivato terzo potrebbe far confluire i voti su questa lista e quindi farla vincere al ballottaggio in quanto vince chi arriva primo.

Ma queste cose si sapevano prima e così accade dove si vota con il ballottaggio in tutto il mondo; Italia compresa (vedi i ballottaggi per i Comuni e le Regioni). Ma la "fissa", anzi la presunzione di quanti hanno approvato l'italicum, erano convinti che si fosse ripetuto il risultato del 40% e più per il PD alle europee. Era cosa fatta, anche se già allora ed ancora prima; alle politiche i "5 stelle" erano il secondo e il primo partito.

Oggi questi signori vengono assaliti dall'incubo, che al governo potrebbe andare una forza antisistema. Sia ieri quando la modifica della Costituzione, è stata approvata e promulgata e domani se vincesse il SI, avete giurato dicendoci: che salvaguarderà e svilupperà tutte le garanzie democratiche meglio di quella attuale (ora ci dite che non è molto chiara, si poteva fare meglio ecc. Dilettanti allo sbaraglio è un complimento).

Quindi dovete stare tranquilli; io NO. Perché come voi, so che questa riforma insieme all'italicum, concentra i poteri nel capo del governo, diminuisce quelli del Parlamento e ridimensiona il ruolo del Presidente della Repubblica, della corte Costituzionale e di altri organi di garanzia. Se non è questa la vostra preoccupazione (perché qualcun altro potrebbe prendere la scena), gradirei essere smentito.

Lettera firmata da Gianni Aquila, cittadino di Chiaravalle






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2016 alle 23:59 sul giornale del 14 settembre 2016 - 591 letture

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