Referendum costituzionale, la lettera di un cittadino chiaravallese

costituzione della repubblica italiana - 1000px 17/09/2016 - Ringrazio la disponibilità della redazione di "vivere jesi" di pubblicare alcuni miei commenti riguardanti il referendum costituzionale e non solo.

Ritorno sull'argomento referendum , in particolare sulle modifiche dell'art.73 e 134 della Costituzione vigente (in vigore dal 1° gennaio 1948), che vengono accorpate nell'art.13 della proposte di modifica costituzionale oggetto di referendum. Nel testo in vigore (del 1948) invito a leggerlo; indica le procedure per la promulgazione delle leggi. L' art.134 disciplina il ruolo attuale della Corte Costituzionale. L'art.13 sottoposto a referendum, impone preventivamente alla Corte Costituzionale di esprimere un giudizio di legittimità costituzionale sulle leggi che disciplinano l'elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, su eventuali ricorsi presentati da almeno un quarto dei deputati e un terzo dei componenti il Senato....(ma questo Senato di 100 non si sa da chi e come eletti o indicati, che tra l'altro nomina due giudici della Corte Costituzionale, rispetto ai tre dei 630 deputati non doveva essere eliminato, ?).

Questa procedura non é prevista nella Costituzione attuale. Il giudizio preventivo della Corte non era consentito. Con questo atto di modifica, a mio parere, si apre la strada a due ordini di problemi: il primo: l'organo legislativo; il parlamento abdica alla sua funzione legislativa preminente. Il secondo, assegna alla Corte un ruolo di supplenza che non giova nel tempo alla stessa, in quanto sulle leggi di legittimità costituzionale preventiva, una volta giudicata costituzionale una legge, ma che nella sua applicazione potrebbe presentare problemi tra i più vari, avverso ai quali i cittadini potrebbero ricorrere, come si comporterà nell'eventuale giudizio la Corte, che preventivamente aveva dato il suo benestare alla legge? Poiché non sono esperto in materia gradirei avere risposte tranquillizzanti. Gradirei inoltre, che mi si spiegasse come si può concepire che le nove (9) parole dell'art.70 dell'attuale Costituzione sia sostituito con l'art.10 (procedimento legislativo) di oltre una pagina e mezzo di parole, commi, articoli , rimandi e altre .... E lo chiamate snellimento, velocità, decisionismo, rapidità. Se ti inoltri nella lettura non ti salva nemmeno la cura del compianto Dott. Basaglia.

Per dimostrare che veramente c'è da perdere la testa, prego confrontare l'art.71 Costituzione vigente con la sua modifica e l'art.72 con quello modificato art.12. In tutto questo discorso viene fuori che se non ci si confronta con i dileggiati "Professoroni" che sono quelli che hanno ricoperto le più alte cariche delle Magistrature, dell'insegnamento universitario, dell'esperienza politica e parlamentare, della Corte Costituzionale, la presunzione e l'autosufficienza di improvvisati costituzionalisti ed unti vari ci porterà a sbattere e duramente. Io non vorrei perdere la testa e mi auguro che i parlamentari che hanno approvato queste modifiche alla "Costituzione più bella del mondo" non perdano la faccia, sperando che alla fine vinca il NO per modificare in scienza e coscienza se necessario, la Costituzione della Resistenza e della Repubblica.-

Lettera firmata da Gianni Aquili, cittadino chiaravallese






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2016 alle 15:02 sul giornale del 19 settembre 2016 - 771 letture

In questo articolo si parla di attualità, lettera, referendum costituzionale

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