Prima assoluta di 'Re Enzo', la recensione. Direttore e regia di Jesi e Maiolati

21/09/2016 - Grande successo di pubblico e critica per la prima assoluta di RE ENZO di Ottorino Respighi al teatro Valeria Moriconi di Jesi a conclusione della XVI edizione del Pergolesi Spontini Festival che quest'anno ha avuto come tema VENTO DI SOAVE Papi, Imperatori, Armi,e Amori sotto l'Aquila Sveva.


Opera comica di Alberto Donini con musica di Ottorino Respighi, è composta in tre atti.
Gli spettatori hanno gradito la trasformazione del teatro in una scenografia quasi da sfilata con una passerella centrale in cui i cantanti e gli attori hanno avuto un contatto diretto con il pubblico, riprendendo la concezione del teatro di Kantor e del Living Theatre.

Nell'opera e in particolare nel cast vocale numerosi artisti pesaresi accompagnati dall'ensemble di Franca Bettoli, Stefano Carloni, Giuseppe Pitarresi, Matteo Salvo, allievi del Laboratorio di Composizione del conservatorio Maderna di Cesena. Nove i cantanti fra cui Re Enzo interpretato da David Beucher, Lauretta da Rafaela Fernandes, Isabella da Magdalena Krysztoforska e Gigione da Daniele Adriani. Gli attori I Guitti Senzarteneparte. Direttore Alessandro Benigni e regia e costumi di Matteo Mazzoni. Esecutori Ensemble Salvadei e Coro Polifonico del Festival.

"Per questa produzione abbiamo scelto di avvalerci di due professionisti nati nelle terre di Spontini e Pergolesi: ha sottolineato il direttore artistico del Festival, Vincenzo De Vivo: Benigni che è di Maiolati Spontini e Mazzoni che è di Jesi."La vicenda narra -  ha sottolineato Mazzoni  la cattura e la prigionia di Enzo di Hohenstaufen, figlio legittimo dell'Imperatore Federico II, che, dopo la battaglia di Fossalta nel 1249, venne condotto a Bologna ove visse prigioniero fino alla morte, ma amato e custodito da tutti i cittadini bolognesi. Nel 1905 Respighi recupera questa antica storia medievale, innovandola e permeandola con la vivacità del bel mondo bolognese. Fino a quel momento Respighi si era dedicato alla musica strumentale e vocale da camera, ma la storia medievale che Respighi trasformerà in un ludus teatrale di giovani giochi d'amore. Oggi raccontiamo quelle stesse emozioni, in un contesto affascinante, con voci provenienti dall'Accademia musicale di Osimo, molto preparate, in uno sfondo di un Medioevo volutamente stilizzato e fatto di carta, contesto ridicolo delle vicissitudini d'amore del giovane e bello Re Enzo, come se fosse proprio realizzato dai goliardi del secolo scorso, in una falsa rievocazione storica,spunto per i loro sberleffi. La sera della prima, il 12 marzo 1905, al Teatro del Corso di Bologna sotto la direzione di Pietro Cimini, ottenne un buon successo che si ripetè negli anni. Il librettista Donini, aveva avuto ispirazione dalla Secchia rapita di Alessandro Tassoni e lo stesso soggetto fu ripreso da Giovanni Pascoli nel 1908-1909 nelle Canzoni di Re Enzo. L''opera più che nel melodramma rientra nel genere dell'Operetta e alcuni pezzi sono eseguiti in forma di melologo cioé declamati senza canto ma su sfondo orchestrale e tra un numero e l'altro i dialoghi dei personaggi sono recitati, come nell'opera comique francese''.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2016 alle 11:01 sul giornale del 22 settembre 2016 - 1119 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Paolo Montanari

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