Ancona: accordo Lardini - Univpm. In arrivo 5 bandi per assegno di ricerca, si finanzia la ricerca 'made in Marche'

3' di lettura 27/09/2016 - Investirà ben 125 mila euro per finanziare cinque ricercatori che risulteranno vincitori del bando dell'Università Politecnica delle Marche. E' questo lo straordinario accordo che martedì mattina, alla presenza del Rettore Sauro Longhi e l'omonima nota azienda filottranese nel settore moda rappresentata da Andrea Lardini, è stato firmato.

Un accordo che sancisce non solo la presenza dell'azienda Lardini tra i "mecenati" della ricerca in questi tempi così difficili, ma anche la volontà dell'azienda di investire nel digitale avvicininadosi sempre di più a quella che viene definita ora l'industria 4.0. Il prestigioso accordo che prevede il sostegno diretto dei futuri ricercatori prevede ben 125 mila euro sarà ripartito in cinque parti uguali per un anno ed andrà a finanziare i ricercatori locali, quelli della Politecnica delle Marche. Si tratta di due ambiti di studio in particolare: innovazione del processo produttivo (Automatizzazione dei processi manifatturieri, produzione energetica impianti produttivi) e innovazione del prodotto (Modelli di business innovativi nel settore Fashion, ottimizzazione dei processi di gestione, materiali polimerici per i tessuti).

Ambiti che pongono una sfida importante anche alla stessa Università Politecnica in un settore, quello della moda, molto volubile. Questa convenzione va a rafforzare dunque il legame tra Ateneo e tessuto produttivo locale. “Si tratta di un accordo importante che ci permette di perseguire la nostra attività di diffusione, valorizzazione e promozione della ricerca - ha detto il Rettore Sauro Longhi”.

“Diamo il nostro contributo per sostenere le potenzialità del territorio, ha dichiarato Andrea Lardini, grazie a cinque studenti che avranno con noi la possibilità di esprimere il loro valore”. Un investimento dell'azienda in capitale umano qualificato per la ricerca in un settore, quello del manifatturiero di “qualità”, strategico per il paese. Poter contribuire all'innovazione è di fondamentale importanza l’introduzione di tecnologie e metodologie digitali centrali nel progetto di Industria 4.0, progetto in cui il paese ha deciso di investire per il rilancio del settore manifatturiero. Industria 4.0 come Fabbrica Intelligente si pone l’obiettivo di sviluppare e attuare una strategia basata sulla ricerca e sull’innovazione in grado di consolidare e incrementare i vantaggi competitivi nazionali e, al contempo, di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero italiano verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi, coerentemente con le agende strategiche dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione.

In un mondo sempre più veloce - ha spiegato Lardini riferendosi al settore "capriccioso" della moda di cui si occupa insieme al fratello da oltre 39 anni - la ricerca e e la digitalizzazione dei processi è sempre più attuale e necessaria e dove i "capricci" appunto vanno seguiti al "momento giusto". Mentre il Rettore Longhi ha voluto riportare alcuni dati. "Noi siamo la prima regione manifatturiera in Italia e l'ottava in Europa e dobbiamo arricchirla di valore". Un valore che deve mantenere la qualità dei prodotti, passando per le nuove tecnologie.

E alla domanda sulle aspettative dell'azienda Lardini, da qui ad un anno, in merito a questa collaborazione. Andrea Lardini ha replicato: "Vogliamo raggiungere un confronto, avere delle idee da condividere, vogliamo trovare soluzioni adatte". Il tutto non senza un pò di umiltà. "Bisogna essere più umili" - ha concluso l'esperto Lardini, perchè anche "le persone giuste (e a volte giovani ndr) bisognerebbe ascoltarle"

Ed è attesa dunque per i cinque bandi che saranno presto reperibili su il sito www.univpm.it nella sezione bandi e concorsi.









Questo è un articolo pubblicato il 27-09-2016 alle 17:41 sul giornale del 28 settembre 2016 - 482 letture

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