Sanità, Cgil: 'La palazzina dell'Interporto comprata con i soldi dei lavoratori'

terminal interporto jesi 05/03/2017 - Sanità: "La palazzina dell'Interporto comprata con i soldi dei lavoratori". Questo quanto denuncia la FP CGIL provinciale di Ancona dell'Area Vasta 2

A tre ore dall’inizio del tavolo negoziale, le Direzioni dell’ASUR e dell’Area Vasta 2 hanno comunicato ai sindacati il rinvio della trattativa prevista. Era un tavolo molto atteso quello di Area Vasta 2, che avrebbe dovuto svolgersi il 28 febbraio in Ancona, alla presenza dei vertici dell’ASUR ad affiancare la Direzione dell’Area Vasta 2. Un incontro che avrebbe dovuto affrontare gli importanti impegni previsti dal Protocollo d’Intesa regionale (sui fondi contrattuali e sui risparmi dei piani di razionalizzazione) firmato il 19 dicembre 2016 dalla Giunta Regionale, dagli Enti del Servizio Sanitario Regionale e dalle Organizzazioni Sindacali del Comparto, e ratificato con firma dal Presidente della Regione Marche in data 27 febbraio. Quindi, per i lavoratori dell’Area Vasta 2 era un confronto carico di aspettative, ricordato che ancora aspettano di percepire 270.000,00 euro pregressi di saldo Produttività 2015 (siamo nel 2017), e di vedere ricostituito esattamente il finanziamento occorrente (originariamente stanziato) per assegnare le progressioni economiche orizzontali sul triennio 2015-2016-2017 a tutti gli aventi diritto collocati della graduatoria di merito. Finanziamento che è stato abbattuto a causa dell’ormai noto taglio irregolare operato ai fondi contrattuali da parte delle Direzioni dell’ASUR e dell’Area Vasta 2. Proprio a causa di tale taglio, i lavoratori dell’Area Vasta 2 sono al momento gli unici dipendenti del Servizio Sanitario Regionale a non aver ancora percepito le spettanti fasce retributive superiori. Tanto che, appunto, non a caso il Protocollo prescriveva l’impegno della “esatta quantificazione dei fondi contrattuali 2015-2016 entro febbraio 2017”, in quanto, è molto chiaro, sono stati quantificati “in maniera errata” dall’ASUR e quindi dalla Direzione dell’Area Vasta 2. Addirittura due risultano le interrogazioni presentate sulla faccenda nel Parlamento della Repubblica Italiana, una alla Camera dei Deputati ed una al Senato, in attesa di ricevere risposta dai competenti Ministeri interpellati. Sono passati quasi 5 mesi dalla congiunta dichiarazione stampa del Presidente della Regione Marche e del Direttore Generale dell’ASUR “non c’è nessuna volontà né possibilità di tagliare i fondi contrattuali”. L’incontro del 28 febbraio serviva quindi per dimostrare con i fatti questa volontà, valorizzando al contempo il ruolo della contrattazione decentrata di Area Vasta. Con i fondi contrattuali non veritieri, nemmeno l’Accordo sulla Produttività 2016 (e siamo sempre nel 2017) è stato possibile sottoscrivere finora. L’incontro, se non rinviato, sarebbe peraltro occorso per chiedere “perché due precari dell’Area Vasta 2, in scadenza di contratto a tempo determinato proprio il 28 febbraio, che andavano prorogati ai sensi della manovra legislativa urgente decreto mille-proroghe, sono stati invece rispediti a casa ?”. Considerato che nei mesi scorsi l’ASUR ha acquistato la Palazzina dell’Interporto per un costo contabile di 15 milioni di euro, ed ha presentato in Regione il progetto complessivo per la realizzazione del Polo Logistico presso lo stesso Interporto per la gestione dell’emergenza sanitaria, deposito dei farmaci e protezione civile. Nonché rilevate (fonte gennaio 2017) le spine nel fianco della Regione Marche, per cui il 13% dei pazienti preferisce andare a curarsi fuori regione e solo il 28% delle prestazioni rispettano i tempi di attesa previsti, e nello specifico l’Area Vasta 2 non ha mai rispettato i tempi di attesa stabiliti dall’accordo siglato l’8 agosto 2014. Ci sembra fin troppo evidente che il taglio operato in Area Vasta 2 – a danno del personale, dei servizi, degli Ospedali (ricordiamo la vicenda Osimo/INRCA, ed il fatto che l’Ospedale di Osimo è, e dovrebbe rimanere, pur nel futuro nuovo nosocomio all’Aspio, parte integrante e sostanziale di quel Presidio Ospedaliero Unico di Area Vasta 2 istituito con atto ufficiale il 30 dicembre 2015 con tutte le funzionalità previste dalla riorganizzazione approvata e che non si sta conseguendo) e, come in questo caso, dei fondi contrattuali e degli stipendi dei lavoratori – serva esclusivamente per risparmiare soldi da poter utilizzare per operazioni “politiche”, compreso il definitivo decollo della Sanità Privata a discapito di quella Pubblica. Non rimarremo certamente inermi ad assistere alla interruzione delle “relazioni sindacali”, scientemente ordita per prendere tempo, ovvero per conseguire nel frattempo in silenzio altri scopi, bensì agiremo di conseguenza.

La FP CGIL Provinciale Ancona dell’Area Vasta 2





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2017 alle 09:16 sul giornale del 06 marzo 2017 - 2125 letture

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