Pallavolo: Lardini e il trionfo in Coppa, le parole dei protagonisti

13/03/2017 - L’abbraccio con il suo vice Andrea Quintini, poi quello a Matteo Bertini, allenatore della myCicero, di un’avversaria “la cui importanza rende ancora più bella questa vittoria, perché loro sono davvero un’ottima squadra”.


Massimo Bellano è il più reclamato a fine partita: microfoni e taccuini sono tutti per lui. “E’ un successo straordinario per la squadra, per lo staff, per la società e per tutti i volontari che hanno lavorato per realizzare questa serata straordinaria. Sono contento perché tutte le ragazze hanno strameritato questa gioia, sono contento perché la sfida di riempire il PalaBaldinelli è stata stravinta”.
Poi la partita. “Nel primo set siamo stati davvero bravi, facendo un gran lavoro a muro in difesa e contrattaccando in modo strepitoso. Poi loro sono cresciute molto in difesa, questo ci ha un po’ innervosito e nella prima metà del secondo set abbiamo sprecato troppo in attacco. Dal terzo set abbiamo ritrovato un po’ di continuità, messo ordine in difesa e sistemato il muro su palla alta. Da lì la partita ha preso una piega positiva per noi. Vincere la Coppa Italia è una bella sensazione”. Già, la ciliegina sulla torta. “Adesso è giusto che le ragazze festeggino questo successo, ma da martedì ci rimettiamo a pensare al campionato, perché abbiamo ancora tanta strada da fare. Le trasferte di Trento e Legnano, la gara in casa con Olbia, prima di rigiocare con Pesaro, sono partite molto impegnative, step fondamentali che dobbiamo ancora affrontare”.

“Da martedì la testa torna al campionato – sorride Tereza Vanzurovaperché abbiamo una partita importante da giocare a Trento. Ma intanto ci godiamo questa festa, che ci meritiamo tutte e che ci aiuterà molto anche in campionato”. In mano la coppa come premio alla miglior giocatrice della finale. “E’ una bella sensazione, ma questo trofeo è di tutta la squadra, che ha lavorato davvero duro. E poi se non c’è chi riceve e chi alza la palla io non posso attaccare e fare punto. Questa partita la ricorderò per sempre, giocare e vincere davanti ai nostri tifosi è incredibile”.

Francesca Bosio non nasconde la felicità. “Vedere il palazzetto così pieno è stato bellissimo – ammette al microfono di Mirko Fusi di LVF TV –. Sono contenta perché sono riuscita a far giocare bene tutte le attaccanti, ma il merito va a loro e al nostro libero che ha fatto una partita strepitosa”.

Per Federica Feliziani è una gioia forse difficile da raccontare a parole. “Giocare con addosso questa maglia con cui sono cresciuta davanti a così tanta gente è uno spettacolo unico, vincere la Coppa ne raddoppia il valore. E’ un successo che rimarrà nella storia ed è un onore averne fatto parte. All’inizio del terzo set ci siamo guardate in faccia, sapevamo che era possibile. Siamo rimaste in partita anche nei momenti difficili e abbiamo spinto quando serviva. La dedica? Il pensiero va a chi ha visto nascere questa società, a chi ci sta intorno e ha dimostrato di saper crescere, anno dopo anno. Il pensiero va alla squadra tutta e alle persone a me care”.

Da una dedica all’altra, quella di Chiara Negrini.Questa Coppa è per mia mamma”, dice la capitana della Lardini. Gli occhi lucidi, il trofeo stretto in braccio. “E’ un’emozione indescrivibile. Eravamo molto concentrate sapendo di affrontare una squadra di livello. E’ stata una bella battaglia, che abbiamo vinto dal terzo set in poi, quando abbiamo accelerato e messo quella carica che serve a vincere questi trofei. E’ un successo gratificante, perché premia il lavoro che fai ogni giorno, perché ottenuto davanti ai nostri tifosi e alla nostra splendida curva. Ma da martedì ritorniamo concentrate sul campionato, ci rimettiamo a lavorare per affrontare la trasferta di Trento al cento per cento”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2017 alle 17:33 sul giornale del 14 marzo 2017 - 782 letture

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