San Marcello: olio extravergine, la buona vita. Sabato per scoprire i segreti dell'olio

19/04/2017 - Extravergine: la buona vita. Sì, proprio così. Le ricerche scientifiche compiute negli ultimi sessant’anni hanno dimostrato che una dieta con maggior consumo di olio extravergine di oliva, rispetto ai grassi saturi, diminuisce fino a cinque volte l’insorgenza di malattie cardiovascolari e dell’arteriosclerosi.

Studi recenti hanno individuato in sostanze tipiche dell’olio extravergine di oliva una nuova famiglia di agenti antinvecchiamento e di contrasto a diversi disturbi legati alla senescenza.

Di questi argomenti si parlerà sabato prossimo (22 aprile) a San Marcello in una iniziativa organizzata dal Comune per presentare un libro curato da Daniela Utili, giornalista e naturopata e al quale hanno collaborato studiosi ed esperti di varie discipline.

L’appuntamento è per le ore 18, nella sala del Museo dell’olio, in via Mazzini 2. In precedenza (alle 17,30) è prevista una visita guidata al museo del telefono, nel centro storico del paese, in piazza don M. Santi, a due passi dal Museo dell’olio. Seguirà (alle 19) un assaggio di oli monovarietali delle aziende locali e una degustazione di prodotti tipici del territorio.

All’incontro parteciperanno, oltre alla curatrice del libro, Daniela Utili, anche alcuni autori, Giuseppe Caramia, Giovanni Lercher e Barbara Alfei. Coordinerà il dibattito il giornalista Gianni Rossetti. Daniela Utili è una giornalista esperta in nutrizione e ambiente.

Si occupa da anni del settore agroalimentare e scrive su riviste specialistiche come “Olivo e olio” e “Terra è vita”. Alla stesura del libro hanno partecipato sette autori, ciascuno per il proprio settore di competenza:
- Giovanni Lercher, chimico, è stato il coordinatore scientifico della pubblicazione. Ha insegnato scienze e tecnologie alimentari nelle facoltà di Agraria di Bologna, Udine e Firenze e ha messo a punto metodi di analisi per la scoperta delle frodi.
- Barbara Alfei, agronoma, capo panel del Comitato di Assaggio dell’Assam, è una delle maggiori esperte di olivicoltura in campo nazionale.
- Giuseppe Caramia, medico e scienziato della nutrizione, autore di 700 pubblicazioni di clinica pediatrica e Presidente della Società internazionale “Olio d’oliva e salute”. - Stefano Cerni, agronomo, enogastronomo, esperto di analisi sensoriale e della filiera olivicola, capo panel Coi.
- Lorenzo Cerretani, ricercatore in Scienze degli alimenti e in ingegneria agraria, oleologo e capo panel.
- Antonio Ricci, agronomo, direttore scientifico della rivista Olivo e olio, fa parte dell’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio.
La parte fotografica è stata curata da Elisabetta Bignami (fotoreporter di Bologna) e da Giorgio Sorcinelli (Segretario nazionale di Olea).

Molte le informazione e le curiosità che emergeranno dal confronto fra questi specialisti.

Nella presentazione del libro si legge, ad esempio, che “Ippocrate raccomandava l’uso dell’olio di oliva in caso di ulcere e nell’antica Roma si raccontava l’aneddoto di quel centenario che doveva la sua longevità all’uso costante di olio d’oliva. Nelle isole Jonie ancora oggi non è raro assistere al rito di ultranovantenni che bevono ogni mattina un bicchierino d’olio del loro oliveto”.

Oggi, fra l’altro, le tecnologie hanno perfezionato il metodo di estrazione e un olio extravergine, ottenuto con le giuste tecnologie e le necessarie procedure, ha una qualità infinitamente più alta rispetto a quello si poteva ottenere secoli fa. San Marcello ha un territorio particolarmente votato per l’olivicoltura (oltre che per il vino: Verdicchio e Lacrima), è “città dell’olio”, ha un’antica tradizione che oggi è portata avanti da alcune piccole aziende che si distinguono per l’alta qualità e per alcuni particolarissimi monovarietali del territorio, quali - ad esempio - Raggia, Mignola, Rosciola Colli Esini e altri.

L’iniziativa di sabato serve anche per far conoscere un altro “gioiello” di San Marcello, ovvero il Museo del telefono appena sistemato in una nuova sede, in piazza don M. Santi. Si tratta di una straordinaria collezione messa in piedi, in più di mezzo secolo, da un collezionista e restauratore anconetano, Giuseppe Renzini, che ha raccolto in tutto il mondo oltre 200 pezzi d’epoca, tutti funzionanti, che ripercorrono la storia e lo sviluppo della telefonia.

Il percorso si apre con i primi strumenti telefonici del 1800 tra i quali il famoso Ricevitore Meucci datato 1871 e attorniato da una nutrita serie di “pezzi sperimentali” realizzati con legno e metalli, ritrovati a Firenze alla fine del 1800. Fra i pezzi più antichi un rarissimo apparecchio a batteria, in metallo, inciso con decorazioni in oro, chiamato “Ragno” per la divaricazione dei piedi di appoggio. Fu costruito dalla Ericsson di Stoccolma nel 1890 e fu adottato dallo Stato del Vaticano.

Sono esposti inoltre diversi modelli stranieri recuperati in Egitto, Austria, Svezia, Norvegia, Ungheria, Romania, Francia e Spagna. Insomma un “viaggio” che ripercorre l’evoluzione del telefono dalla nascita all’avvento del cellulare. Il pomeriggio sammarcellese si concluderà con un assaggio degli oli monovarietali e una degustazione con prodotti tipici del territorio. Fra l’altro, sabato e domenica, il paese è in festa per la conclusione della Sagra della salsiccia organizzata dalla Pro loco.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2017 alle 16:07 sul giornale del 20 aprile 2017 - 1656 letture

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