Il candidato sindaco Lucaboni: una riflessione sullo stato della città dopo 5 anni con Bacci

Massimiliano Lucaboni 20/04/2017 - Credo che ad un mese e mezzo dalle elezioni sia giusto tirare un pò le somme di quanto accaduto e sta accadendo in città.

Aspettando l'incognita 5 stelle, che ancora non si comprende se deve pagare dazio a Bacci e quindi non presentarsi alla kermesse elettorale, sembra che la campagna elettorale non abbia, se non in alcuni momenti, grandi toni di vitalità.

Almeno questa sembra la via seguita dalla maggioranza che raramente fa parlare il suo Sindaco e manda avanti i suoi bravi, di manzoniana memoria, a fare il lavoro sporco per lui replicando a seconda dell'interlocutore sulle questioni poste.

Eppure a leggere le ultime dichiarazioni sembra che in questo scorcio di campagna elettorale tutte le questioni lasciate in sospeso in questi 5 anni adesso siano una priorità. Sicurezza, sociale, addirittura torna Banca Marche come se la giunta non sapesse che ormai i giochi sono fatti i soldi e i posti di lavoro persi. Poco si parla però di un tema che invece interessa il portafoglio di molti nostri concittadini.

A Jesi sotto l'amministrazione Bacci si sono costruiti 2 centri accoglienza, li chiamiamo diversamente ma di questo poi si tratta, uno all'ex filanda, la case delle genti, l'altro, appena entrato in funzione, il centro caritas di via Papa Giovanni XXIII.
Due centri che, e non smetto di insistere, prima o poi accoglieranno non solo italiani indigenti ma sopratutto extracomunitari. E questo è nelle cose perchè se è previsto per la fine dell'anno l'arrivo in Italia di un milione di clandestini da qualche parte si dovranno pur sistemare, e siccome il nostro Sindaco è da sempre accondiscendente alle richieste del nostro Prefetto sono certo troverà modo di sistemarli in città. Ricordo che in molti condomini italiani sono presenti famiglie o persone straniere e solo l'avvicinarsi delle elezioni ha interrotto questo afflusso che vi assicuro riprenderà subito dopo se Bacci tornasse al governo della città.( solo ieri sono arrivate una ventina di persone) Il problema grave però di questi arrivi in città E' QUANTO CI COSTA A NOI RESIDENTI?
Già un paio di quartieri in città vedono la presenza massiccia di molti stranieri e in quelle zone LE PROPRIETA' DEGLI ITALIANI HANNO PERSO VALORE SIA COME CAPITALE IN VENDITA SIA COME CAPITALE DA AFFITTARE. LASCIANDO COMPLETAMENTE SOLI QUESTI CITTADINI di vivere in una sorta di abbandono istituzionale quasi fosse colpa loro il vivere lì.
Ed oggi la stessa cosa accade in zona Papa Giovanni XXIII DOVE PIACCIA O NO A BREVE LA FINE NON PUO' CHE ESSERE QUESTA PER CHI VIVE IN ZONA.

Mi chiedo:
ma se anche il governo nazionale prevede centri di prima accoglienza, almeno hanno detto, fuori dai centri abitati perchè a jesi è così difficile restituire il diritto alla piena proprietà economica agli jesini delle proprie abitazioni?
Capisco la frenesia della maggioranza in questo poco tempo rimasto di rimettere tutto in gioco ma se dopo 5 anni non si è fatto nulla su tanti fronti cittadini recuperare in due mesi è improbabile, ma sopratutto, mi ripeto, poco credibile.


da Massimiliano Lucaboni
candidato sindaco F.I.-Libera Azione




Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 20-04-2017 alle 23:37 sul giornale del 22 aprile 2017 - 1859 letture

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