Punzo: 'Come promesso, ecco una lettura dell'esito elettorale'

Alfredo Punzo 14/06/2017 - Come promesso, sebbene con due giorni di ritardo…. Venerdì scorso vi avevo dato appuntamento a Lunedì per i commenti al voto ed oggi è già Mercoledì, ma – credetemi – la colpa del ritardo è da ascriversi semplicemente ad alcuni impegni non rinviabili. A

E veniamo a noi: è stata un’affermazione senza dubbi, incontestabile, per me addirittura commovente. Massimo Bacci ha ottenuto un risultato elettorale che – al di là di ogni possibile coloritura o sfumatura – dimostra il grado di apprezzamento presso i cittadini Jesini della sua impostazione amministrativa, del suo stile, della sua Etica politica e dei suoi risultati.

Soprattutto, un riconoscimento della svolta - direi “epica” – che sotto la sua guida la compagine di cittadini che lo hanno altrettanto coraggiosamente affiancato all’inizio di questa vicenda e nel corso dei 5 anni della consigliatura appena trascorsa ha saputo imprimere alla vita civile e politica di questa città.

È un fatto di cui essere assolutamente contenti e fieri – sia quelli che lo han votato che quelli che non lo han votato o che son rimasti addirittura a casa astenendosi dall’esprimere il proprio voto (questi ultimi sono quelli che mi interessano più di tutti…).

E – c’è da scommetterci – i prossimi 5 anni saranno probabilmente ancor più proficui in termini di risultati di quelli appena trascorsi dato che non ci saranno tempi di ‘acclimatamento’ da scontare ed il cammino da fare (il programma), oltre ad essere ben chiaro come 5 anni fa, è anche stato in parte iniziato nel corso della scorsa consigliatura essendone la naturale continuazione.

Il mio risultato personale in termini di preferenze è stato invece pessimo: praticamente il penultimo della mia lista – come, peraltro, qualche arido detrattore si è premurato ironicamente di farmi osservare per le vie private (… si, la meschinità trova “consolazione” anche in queste cose qua! Ma, non temete, è stato già adeguatamente “servito”…).

Un risultato ancor più evidente perché maturato nel risultato complessivo di JesInsieme, la lista di cui ho fatto parte, che è stato notevolissimo, la seconda lista più votata, ad un’incollatura da Jesiamo, la lista storica di Massimo Bacci, la più votata in assoluto!

Perché negarlo: la cosa sicuramente mi spiace – avrei voluto accompagnare il Sindaco con il mio contributo in Consiglio anche in questo secondo mandato – ma devo onestamente dire che ho raccolto esattamente quel che ho seminato. Come ho confidato a più di un collega in tempi non sospetti.

Nel senso che è sin dalle prime battute di questa campagna elettorale che mi son reso conto che non ce l’avrei fatta perché – date le mie esigenze di lavoro che mi portano fuori Jesi per quasi tutto il giorno e fuori Regione un numero non trascurabile di occorrenze - avrei al più raccolto un consenso personale paragonabile a quello di 5 anni fa perché non sarei stato in grado di performare una campagna elettorale adeguata ad un contesto, tuttavia, ben più competitivo di quello del 2012.

Infatti, questa volta eravamo 96 concorrenti agguerritissimi (4 liste di candidati motivatissimi e presenti sul territorio); mentre nel 2012 eravamo 4 gatti (2 liste, peraltro con molti “riempitivi”…) in cui non credeva nessuno!

Voglio tuttavia che sia ben chiaro che - a parte un primo, naturale e comprensibile disappunto, confinato peraltro nella mattinata di Lunedì – sono comunque molto soddisfatto e mi sento a pieno titolo partecipe del risultato ottenuto da Massimo Bacci.

Perchè è un risultato che ritengo anche mio, dal momento che son certamente tra quelli che hanno contribuito concretamente a determinare il buon andamento della scorsa consigliatura che, più di ogni altra cosa, ha determinato la scelta di campo dei cittadini jesini.

E il punto, la chiave del mio personale insuccesso, è proprio qui: una volta fatta la scelta di campo (intendo per quale candidato Sindaco optare) il gioco delle preferenze si è svolto, come sempre, su un territorio per me inaccessibile, oggi come 5 anni fa, fatto di presenza costante sul territorio, specialmente durante la campagna elettorale, in cui ciascun dei 96 candidati ha attinto innanzitutto al proprio entourage di parenti, amici e conoscenti da allargare, sollecitare e convincere.

Le differenze concrete tra un candidato e l’altro – che pur ci sono, non temete – hanno avuto, come sempre, un qualche ruolo solo in pochissimi casi, probabilmente quelli dai risultati più eclatanti. Ma la base sulla quale si è costruito il consenso personale - le preferenze - resta quella: una fitta ed estesa rete di relazioni personali attinenti la familiarità, le frequentazioni e l’ambiente di lavoro, da poter sollecitare ed estendere, specialmente in campagna elettorale, mediante la presenza costante, qualche volta ai limiti dell’ossessivo, che mai e poi mai è surrogabile con altre forme di comunicazione come quella fatta mediante il WEB che – ne sono sempre stato consapevole - funziona ma solo in maniera accessoria. Ma che era anche l’unica che ero in grado di perseguire.

Devo perciò fare i miei complimenti più sinceri ed ammirati a coloro – specialmente le new-entry ed in particolare quelle più giovani e motivate – che ce l’hanno invece fatta grazie ad un lavoro intenso e capillare che li ha visti “correre” con intelligenza e senza risparmio in questi mesi di campagna elettorale come raramente avevo visto fare.

Tengo a sottolineare che non sono complimenti “di maniera” i miei: perché sono profondamente convinto che il risultato di avere tra i neo-consiglieri tanta gente giovane e motivata, alla prima esperienza, che si sono riavvicinati con fiducia alla politica locale ritrovando gusto in quel tipo di impegno civile, sia forse il frutto più prezioso – quasi “pedagogico” - del nuovo corso iniziato con Massimo Bacci 5 anni fa!

E so di cosa parlo perché anch’io con Massimo Bacci 5 anni fa ho riprovato il gusto di fare politica a livello locale e di ciò devo solo ringraziarlo, come devo ringraziare chi ai tempi gli fu vicino nell’aiutarlo a decidere di mettersi in gioco (sicuramente Paolo Cingolani, Daniele Massaccesi e Cesare Santinelli ai quali va riconosciuta l’intuizione maturata nel corso del secondo mandato Belcecchi…).

È chiaro che non smetterò. Sarò vicino in ogni modo a questa maggioranza, sempreché il mio contributo sia gradito e, soprattutto, ritenuto utile. E conto di farlo, a scanso di equivoci, senza pretendere nessun tipo di incarico o di poltrona (nemmeno se si trattasse di un semplice sgabello..): non l’ho fatto nei 5 anni passati, figurarsi se comincio ora!

Sono, piuttosto, interessato allo sviluppo del dibattito politico nella mia città, che si sta svegliando sempre più! In particolare, sono interessatissimo a capire cosa accadrà nel PD. Il partito che, in un altro mondo, dovrebbe essere la naturale casa politica dei moderati progressisti come me. Ma che continua, invece, a restare una enclave sempre più chiusa ed isolata in cui pochi “occupanti” – sempre più “abusivi”, dal momento che non rappresentano più nessuno, altro che le 21 preferenze di Punzo… - continuano a monopolizzarne la gestione, esprimendo comportamenti, metodi e vicinanze che pian pianino stanno portando questo partito all’irrilevanza politica.

Al momento, almeno il coordinatore o segretario qual dir si voglia è stato coerente, ho letto delle dimissioni di Santarelli : potrebbe essere un buon inizio, staremo a vedere quel che seguirà… Ed il primo tema che mi interesserebbe entrasse al più presto nel dibattito politico cittadino e che – sempre secondo me – ha molto a che vedere con l’affermazione di Massimo Bacci è …. la libertà degli eletti da qualsiasi vincolo di mandato che non sia il programma elettorale.

Che sembra una cosa fessacchiotta ma che, a ben riflettere, c’entra moltissimo con le dinamiche di partito che han determinato lo sfascio della politica del nostro Paese, sia a livello locale che nazionale, sia nei nuovi che nei vecchi partiti.

Parliamone….. Alfredo Punzo (non più consigliere e non più candidato tale…)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2017 alle 13:33 sul giornale del 15 giugno 2017 - 2084 letture

In questo articolo si parla di politica, Alfredo Punzo, amministrative 2017

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