La lettera aperta al sindaco Bacci delle associazioni di volontariato

Volontariato 15/06/2017 - La redazione riceve e pubblica la lettera aperta rivolta al rieletto sindato Massimo Bacci deI Coordinamento delle Associazioni di Volontariato e Promozione Sociale – Ambito n. 9.

 

Pregiatissimo Sindaco della città di Jesi,

Le scriviamo perché è importante che in questo momento le idee e i valori del volontariato siano espressi con chiarezza, ad alta voce.

Il volontariato (in tutti gli ambiti della vita sociale e nelle forme in cui si esprime) crede di essere portatore di valori aggiunti. La sussidiarietà è un valore aggiunto. La solidarietà è un valore aggiunto. E per noi del Coordinamento è valore aggiunto anche condividere potenzialità e obiettivi, evitando ogni tentazione di particolarismi. Sappiamo bene che un Comune è il nostro interlocutore privilegiato, quello a cui si guarda prima e comunque.

Siamo abituati anche a far conto con…i conti economici e finanziari e per questo non ci spaventano le idee che proiettano il presente verso un futuro da costruire, consapevoli dei limiti, delle difficoltà, dei problemi di ogni comunità.

Per tutto questo, Le chiediamo di essere attento interlocutore del mondo del volontariato e, nel concreto:

- Di attivare fin da subito quegli strumenti a livello istituzionale che facciano diventare la partecipazione il motore della coesione di una comunità;

- Di eliminare quanto più possibile regolamenti o normative autoreferenziali, che servono soltanto ad allungare i tempi delle scelte; insomma di eliminare tutto quello che trasforma i percorsi burocratici da strumento di chiarezza e trasparenza amministrativa in lacciuoli demotivanti;

- Di guardare al volontariato come una realtà che esprime – pur nei suoi limiti – quei valori aggiunti che sono patrimonio di tradizioni e frutto di impegno e lavoro rivolto a costruire le fondamenta di una comunità;

- Di prendere atto che il volontariato svolge un ruolo di collante sociale, oppure altrimenti inteso, rischia di innescare logiche e particolarismi deleteri e negativi;

- Di non utilizzare le Associazioni di Volontariato e di Promozione Sociale come risorse strumentali, ma di saperle ascoltare, leggere e poi valutarle: senza approssimazioni o logiche di consenso;

- Di favorire la messa in rete di tutte le Associazioni di Volontariato e di Promozione Sociale attive sul territorio.

Da parte nostra, Le rinnoviamo la nostra volontà – e non a caso siamo “volontari” – nell’impegnarci a perseguire gli obiettivi che trovano ragione anche in ciò che chiediamo alle istituzioni. Grazie.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2017 alle 16:20 sul giornale del 16 giugno 2017 - 2019 letture

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