Monte S. Vito: metanodotto in via Metrano, Amo il mio paese e Insieme 'La giunta regionale firma intesa, sarà fatto'

Metanodotto Monte San Vito 18/06/2017 - Con la Delibera nr. 608 del 12/06/2017 la Giunta regionale approva l'Intesa con il Ministero dello Sviluppo che di fatto dà il via libera alla realizzazione del metanodotto in Via Metrano.

Un impianto che ha visto la contrarietà dei nostri gruppi consiliari e che ovviamente, trova tutto il nostro disappunto. Giunge quasi alla fine un iter che sin dal principio è stato contraddistinto da poca partecipazione e comunicazione da parte dell'Amministrazione comunale. Una situazione di disagio e difficoltà che abbiamo spesso denunciato e che oggi, leggendo anche le accuse che il Sindaco Sartini rivolge al proprio partito, non possono non farci fare alcune riflessioni.

A seguito della decisione della Giunta regionale, il Sindaco Sartini ed il partito democratico di Monte San Vito si sono subito scagliati contro i loro compagni di partito dell'organismo regionale nel solito impietoso quanto sgradevole esercizio della ricerca del capro espiatorio e dello scarica barile.

A nostro parere però anche l'Amm.ne comunale si è resa colpevole oltre che del mancato coinvolgimento dei cittadini (un'assemblea pubblica da noi sempre sollecitata e fatta dopo più di un anno dalla deposizione in Comune del progetto) anche di non aver mai concretamente coinvolto le minoranze nei processi decisionali, nonostante le varie richieste avanzate per incontri con i tecnici nelle Commissioni consiliari per valutare gli atti e la documentazione al fine di presentare proposte e contributi condivisi e qualificanti alla causa. Ha sempre invece fatto orecchie da mercante rivendicando però il solito appello alla collaborazione tanto bello a parole ma mai corrispondente nei fatti.

Noi, nonostante ciò, abbiamo responsabilmente votato contro questo impianto in maniera compatta con la maggioranza dando forza agli atti che ci sono stati sottoposti in Consiglio ed abbiamo presentato in questi mesi nostri contributi tecnici ed osservazioni anche con alcuni attivisti 5 stelle.

Un 'attenzione tanto “alta” che:

1) a Luglio 2015 l'Amministrazione comunale non dice mezza parola che è arrivato in Comune un progetto per la realizzazione di un metanodotto del genere. Lo farà ma dopo alcune settimane;

2) L'iter prevede un termine entro cui i soggetti interessati (tra cui anche Monte San Vito) devono presentare pareri, osservazioni e contributi e loro li presentano 1 mese dopo la scadenza e per giunta scopiazzati dagli altri;

3) Vengono presentate solo prescrizioni e mai motivi ostativi tecnici, non fanno mezza riunione pubblica, e non concertano decisioni con le minoranze;

4) I primi di Luglio 2016 viene discussa una mozione in consiglio regionale e viene presentata una interrogazione parlamentare in cui si chiedeva al Presidente della Regione di intervenire alla Conferenza dei servizi che però si era già tenuta 15 giorni prima!!! Non paghi, venivano chieste impossibili alternative al tracciato quando sul progetto c'era scritto in maniera chiara ed inequivocabile che per l'impianto di Monte San Vito alternative non erano possibili;

5) impugnano una risposta della Regione di Febbraio 2017 (su ulteriori risposte a contributi) a Giugno 2017 e non ricorrono invece all'atto più importante ovvero al decreto che escludeva l'impianto del metanodotto alla Valutazione di Impatto Ambientale, che era risalente al 22 Aprile 2016 atto che entro 60 giorni poteva essere impugnato.

Tutto ciò dimostra come in certe situazioni intervenire tempestivamente risulta di fondamentale importanza. In questo caso, le poche e vane azioni messe in atto dall'Amministrazione con il coinvolgimento dei propri interlocutori regionali e parlamentari appartenenti al PD non sono servite. Quando si dice che per governare e fare rete è di fondamentale importanza appartenere ad un partito…

Ci si permetta un'ultima nota di colore a tutto questo teatrino: oggi (finalmente) il Sindaco Sartini si straccia le vesti per il nostro territorio , per il nostro paesaggio, per le nostre attività e per le nostre colture. Quando era Assessore a Chiaravalle aveva invece deliberato nel 2004 la disponibilità alla realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti appena 200 metri più sopra dalla zona che oggi intende tutelare. Dov'era a quel tempo?


da Amo il mio paese e Insieme per Monte S. Vito




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2017 alle 17:46 sul giornale del 19 giugno 2017 - 1748 letture

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