Fabriano: trasportava 2 chili e mezzo di droga in treno, nigeriano arrestato dai carabinieri

15/07/2017 - Continua l’attività di contrasto al traffico degli stupefacenti da parte della Compagnia Carabinieri di Jesi.

Dimostrazione ne è l’ultimo brillante risultato portato a casa dal Nucleo Operativo, capeggiato dal Maresciallo Maggiore Fabio DEL BEATO.

I militari del Nucleo Operativo sono entrati in azione venerdì 14 luglio, dopo aver avuto conoscenza che sul treno regionale veloce Foligno-Ancona viaggiava un giovane di colore che trasportava sostanze stupefacenti.

Sin dalla prima mattinata, quindi, hanno presenziato la Stazione ferroviaria di Fabriano, dove, sempre secondo le informazioni in possesso dei carabinieri, sarebbe potuto scendere il giovane.

Dopo aver verificato di volta in volta i treni in transito e/o i passeggeri in discesa, verso le ore 14.15 è arrivato in stazione un altro treno regionale veloce proveniente da Foligno, sul quale viaggiava l’unico giovane di colore che i militari hanno notato dall’esterno delle carrozze,mentre era addormentato sul sedile.

I Carabinieri, saliti sul convoglio per controllarlo, hanno subito notato il ragazzo palesemente disorientato.

Approfondendo gli accertamenti, l’attenzione dei militari si concentrava su di uno zaino posto sulla cappelliera lato opposto al suo sedile, del quale negava l’appartenenza. Dato che sui sedili vicini non vi era seduta altra persona al difuori di lui e, considerato, che nelle immediate vicinanze si percepiva un odore acre tipico delle sostanze stupefacenti, i militari hanno aperto lo zaino, trovandovi, oltre ai documenti a lui intestati, degli involucri molto voluminosi contenente quella che poi il narcotest ha accertato essere marijuana, pari ad un peso complessivo di circa 2,5 Kg.

Per ulteriori e più approfonditi accertamenti il nigeriano, A.A. 25 enne residente ad Arezzo, ma di fatto senza fissa dimora, veniva condotto in caserma a Jesi, dove, al termine delle formalità di rito, veniva arrestato per detenzione ai fini di spaccio di ingente quantità di sostanza stupefacente e, così come disposto dal PM di turno, tradotto presso la Casa Circondariale di Ancona.

L’extracomunitario, che ha negato l’appartenenza dello stupefacente, che sul mercato avrebbe fruttato la somma di circa 50000,00 euro, rischia una condanna da 6 a 20 anni di reclusione.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it






Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2017 alle 12:04 sul giornale del 17 luglio 2017 - 1604 letture

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