Sicurezza e legalità per la Vallesina, Confartigianato chiede interventi mirati contro criminalità e abusivismo

11/08/2017 - Confartigianato, Carancini: “Pronti a collaborare con Forze dell’Ordine e Istituzioni a tutela della comunità”.

Sicurezza e legalità sono due temi di importante attualità visti anche i recenti e preoccupanti episodi di cronaca – dichiara Giuseppe Carancini, Segretario della Confartigianato di Jesi – La criminalità con furti e rapine colpisce indiscriminatamente e in alcuni casi anche con particolare violenza privati cittadini, esercenti, laboratori produttivi, attività di servizi, mentre l’abusivismo danneggia con la sua concorrenza sleale chi opera secondo le regole. Cresce una percezione di insicurezza, nonostante l’indiscutibile e massima abnegazione con cui le Forze dell’Ordine quotidianamente lottano contro il crimine. La situazione richiede interventi mirati, calibrati sul territorio e un potenziamento dell’azione preventiva e di repressione dei reati.

In primo luogo – continua Carancini della Confartigianato – si chiede di rafforzare quanto possibile l’attività di pattugliamento nelle aree più periferiche o considerate “a rischio”, ciascuna nella sua specificità, per valutare presenze sospette ed eventualmente intervenire.

Si ritiene strategico anche continuare ad investire nel potenziamento della rete di telecamere e spycam in modo di avere più “occhi” a disposizione per vigilare il territorio. Non ultimo, promuovere campagne informative per sensibilizzare i cittadini alla segnalazione alle Forze dell’Ordine di situazioni o persone sospette.

Un aiuto più che concreto, che può essere molto utile anche per combattere un altro aspetto dell’illegalità, ovvero l’abusivismo, un reato che va denunciato. Si tratta infatti di un illecito che va a colpire chi lavora nel rispetto delle regole – continua Carancini della Confartigianato – un fenomeno da inquadrare con attenzione anche in vista a Jesi della prossima Fiera di San Settimio, una occasione in cui si riscontrano puntualmente delle criticità in tal senso. Non solo fanno concorrenza sleale.
Borse ‘griffate’, vestiti, occhiali, profumi, giocattoli, fino alle contraffazioni alimentari: la merce proposta dagli abusivi è frutto dell’industria del falso, che sfrutta i lavoratori in nero, evade totalmente qualsiasi tipo di imposte, penalizza le nostre imprese, aggravando la già difficile situazione, e il lavoro regolare.
Un fenomeno assolutamente da debellare.
Da parte della nostra Associazione c’è piena disponibilità a collaborare con le Forze dell’Ordine e con le Istituzioni locali anche al fine di sensibilizzare la comunità a non acquistare le merci degli abusivi, che non sono un “affare” o un’occasione, ma piuttosto - ogni volta – assestano un duro colpo alla legalità e alla prospettiva di futuro dei nostri giovani.
La sicurezza è un diritto primario e fondamentale, oltre che un elemento essenziale per la qualità della vita e per lo sviluppo economico di un territorio; la legalità altrettanto.

Crediamo che una collaborazione sinergica possa contribuire attivamente a questa causa per il bene di tutti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2017 alle 13:42 sul giornale del 12 agosto 2017 - 422 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è http://vivere.biz/aL9k