Rifiuti, Ancona Provincia Civica: 'Localizzazione impianti, provincia sorda va avanti ignorando i territori'

11/09/2017 - In data 5 settembre 2017 si è tenuto il Consiglio provinciale. All'ordine del giorno, tra le varie, la Provincia, o meglio la maggioranza che la governa, ha votato da sola la delibera che approvava la planimetria per individuare le zone non idonee e quelle potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti per i rifiuti (discariche, inceneritori, vari impianti di trattamento, recupero ecc.. ).

 

Un adempimento molto importante derivante dalle indicazioni del Piano regionale dei rifiuti del 2015 e che segna un altro passo in avanti verso la redazione del Piano di Ambito che tutti attendiamo e che dovrebbe indicare il futuro della gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona.

La Provincia tra le sue competenze ha quella di localizzare le zone non idonee e quelle potenzialmente idonee funzionale alla scelta degli impianti che verrà effettuata dai vari ambiti (ATO 2 e ATO 3 per il solo comune di Loreto). Purtroppo però ci corre stigmatizzare l'atteggiamento che ha contraddistinto l'iter di questo atto, sottoposto all'assemblea dei Sindaci il 1 Agosto e trasmesso ai Comuni il giorno successivo con invito a presentare eventuali osservazioni e contributi entro il 4/9/2017.

Diversi Comuni, visto il periodo di ferie e le difficoltà degli organici ridotti, ha avanzato la proposta di proroga dei termini di presentazione delle osservazioni (Falconara M.ma, Jesi, Chiaravalle, Fabriano e Monsano) richiesta peraltro anche inoltrata personalmente dal Cons. Prov. Thomas Cillo per conto del gruppo Ancona Provincia Civica. Comuni molto importanti che però sono rimasti inspiegabilmente e totalmente inascoltati per via di un “sussulto di efficienza” dell'organo provinciale che dopo mesi di dormienza, ora vuole accellerare perché altrimenti “si rischia il commissariamento sulla gestione dei rifiuti”.

Un ritardo ovviamente non imputabile ai Comuni e che però oggi diviene penalizzante perché oltre a non dare l'opportunità di presentare osservazioni su un atto di programmazione cosi importante (si gioca il futuro dei territori e la dislocazione di impianti dei rifiuti) non è stato nemmeno per noi Consiglieri reso agevole poiché il giorno successivo al termine di presentazione delle osservazioni già veniva convocato il Consiglio Provinciale per l'approvazione, senza nemmeno una Commissione e senza nemmeno avere l'opportunità di valutare le osservazioni pervenute, che ci sono state fornite solo mezz'ora prima della seduta.

Un atteggiamento che non possiamo non stigmatizzare che ha fatto si che le nostre richieste (e quelle dei Comuni), siano rimaste inascoltate. La maggioranza, con le solite sterili promesse di riaprire il confronto (quando???), ha approvato il punto coi voti contrari solo del gruppo di Ancona Provincia Civica e l'astensione del Consigliere Rabini.

La vera partita si giocherà quando ai criteri macro adottati con questo atto, inizierà il confronto puntuale con i Comuni che dovranno fornire le loro motivazioni “micro” al fine di arrivare alla definitiva localizzazione degli impianti (ancora sconosciuta ovviamente) che verrà fissata con il Piano di Ambito. Ricorsi e comitati permettendo. Siamo certi che ne vedremo delle belle…





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2017 alle 00:01 sul giornale del 12 settembre 2017 - 2110 letture

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