Le cause e le cure per Alopecia androgenetica

12/09/2017 -

La perdita dei capelli è un problema piuttosto comune che riguarda milioni di persone in tutto il mondo. Le possibili cause della calvizie sono numerose, ma tra le più comuni troviamo sicuramente l’alopecia androgenetica, che secondo alcune stime può arrivare ad interessare il 70% degli uomini e il 40% delle donne.



La calvizie può, in taluni casi, essere fonte di disagio, soprattutto se viene vissuta come un danno alla propria immagine. Il ventaglio di soluzioni per porre rimedio a questa patologia sono vari, alcuni di natura terapeutica farmacologica e altri sia di natura chirurgica ( autotrapianto FUE, FUT) che non chirurgici ( Impianto protesico)

Le cause

Nei casi di alopecia androgenetica, la perdita dei capelli è dovuta ad una predisposizione genetica dei follicoli piliferi a subire gli stimoli involutivi dovuti all’azione di alcuni ormoni androgeni. In particolare, è stato notato come il diidrotestosterone sia in grado di alterare la normale attività dei bulbi piliferi predisposti, causando così la progressiva miniaturizzazione dei capelli e quindi la comparsa dei primi diradamenti.

I sintomi

Il primo campanello dall’allarme è solitamente dato da alcune variazioni, per quello riguarda dimensione e colore, dei capelli, che rappresentano la manifestazione iniziale del processo di miniaturizzazione del capello caratteristico dell’alopecia androgenetica.

Con il passare del tempo, i capelli tendono a diventare sempre più sottili dando così luogo ai primi diradamenti, la cui localizzazione varia a seconda del sesso della persona colpita dal disturbo. Infatti negli uomini il diradamento inizia solitamente dalla regione fronto-temporale del cranio, dove dà luogo alla caratteristica “stempiatura”, mentre nelle donne la zona delle tempie è generalmente risparmiata con i primi effetti del processo di miniaturizzazione che si osservano generalmente a partire dall’area sommitale del capo.

Le cure

L’alopecia androgenetica può essere efficacemente tenuta sotto controllo con opportune terapie farmacologiche, che hanno dimostrato di possedere percentuali di successo rilevanti.

In particolare, la principale terapia farmacologica per il trattamento dell’alopecia androgenetica è quella basata sulla finasteride, un farmaco antiandrogeno capace di ridurre i livelli di diidrotestosterone, responsabile della miniaturizzazione dei capelli.

Generalmente il trattamento a base di finasteride è raccomandato a soggetti adulti e di sesso maschile, che devono comunque seguirlo sotto il controllo del proprio medico, dato che, anche se solitamente ben tollerato, il farmaco non è comunque esente da possibili effetti collaterali.

Altro farmaco utilizzato nel trattamento dell’alopecia androgenetica è il minoxidill, un farmaco inizialmente formulato per la cura dell’ipertensione, che fin dalle prime sperimentazioni mostrò un singolare effetto collaterale consistente in un anormale accrescimento di peli e capelli, tanto che oggi il minoxidill è usato esclusivamente nel trattamento dell’alopecia.

In alcuni casi, solitamente dopo molti anni dal manifestarsi dei primi diradamenti, può accadere che i trattamenti farmacologici non risultino più efficaci, a causa della definitiva cicatrizzazione dei follicoli piliferi. In questi casi, l’unica soluzione è l’autotrapianto di capelli, tramite il quale i follicoli piliferi prelevati dalle aree sane del cuoio capelluto del paziente vengono trapiantati nelle zone glabre.

L’autotrapianto ha dimostrato di avere un’ ottima percentuale di successo, ma è importante ricordare come esso consista in un vero e proprio intervento chirurgico, che deve necessariamente essere eseguito da personale medico esperto e altamente specializzato.

Il Centro Medico e Chirurgico Tricomedit dal 1973 investe nella ricerca, nella prevenzione e nella formazione, collaborando con medici chirurghi, consulenti tricologi, biologi, tecnici specializzati e personale altamente qualificato, per assicurare servizio e assistenza eccellenti.

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Il Dott. Matteo Giovannini è Medico Chirurgo estetico specializzato in impianto e autotrapianto con la tecnica Fue e Fut






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 12-09-2017 alle 23:59 sul giornale del 14 settembre 2017 - 2097 letture

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