Filottrano: arrestata coppia che gestiva un 'mercato' di droga

07/10/2017 - Avevano creato una compagnia d’affari per il commercio illegale dello spaccio e la diffusione di ogni tipo di droga, in prevalenza “cocaina”, con proventi di oltre 60mila euro. Lui è "Ramon Loco" di Filottrano, lei una giovane studentessa peruviana.

Sono stati arrestati venerdì a Filottrano due trafficanti maceratesi, soggetti apparentemente sconosciuti, che operavano tra le province di Ancona e Macerata, imbastendo in poco tempo una vasta rete per lo spaccio illegale di stupefacenti, senza tener conto dei carabinieri della Compagnia di Osimo che nel frattempo li avevano individuati sin dall'aprile scorso ed avevano iniziato le indagini di P.G. a seguito del loro elevato tenore di vita economico.

Difatti i carabinieri della Compagnia di Osimo sotto il comando ed il coordinamento del Cap. CONFORTI Raffaele ed il Nucleo Operativo Radiomobile diretto dal Luogotenente ALMIENTO Luciano, nel contesto di autonoma attività investigativa, da cui scaturivano servizi di monitoraggio che consentivano attraverso osservazioni, controlli e pedinamenti, di identificare ed incastrare i due trafficanti sorpresi, bloccati e ammanettati in flagranza di reato proprio nella città di Filottrano, considerata la loro centrale di incontro e spaccio, mentre tentavano di “piazzare” un grosso quantitativo di cocaina.

Si tratta di una giovane coppia che vive ad Appignano: P. M., nato a Jesi, classe 1979, residente a Filottrano, celibe, operaio, tossicodipendente e pluripregiudicato con precedenti specifici, conosciuto negli ambienti della droga con nome d’arte “RAMON LOCO” (RAMON IL PAZZO) e M. N. A. M., nata a Lima (Perù), 1993, residente a Treia e anche lei domiciliata nel piccolo paese del maceratese. La giovane è  studentessa all’università di Macerata e conviveva con l'uomo.

Le indagini hanno permesso di ricostruire tutti gli spostamenti della coppia, che venerdì era partita da Appignano verso le 11.30, a bordo di una Peugeot 106 di colore azzurro. Destinazione la vicina Filottrano, dove avrebbero piazzato un grosso carico di droga a Sette Colli.

Ma i due non sapevano di essere seguiti dai carabinueri: verso le 12 l'auto in cui viaggiavano è stata circondata all’altezza del Ponte Musone, lungo la S.P. nr. 362 “Jesina”, da 3 veicoli dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia osimana e 2 mezzi militari della Stazione di Filottrano. Sono stati immobilizzati e arrestati.

Da meticoloso controllo e perquisizioni sul posto del veicolo e personale della coppia arrestata, emergeva come l’intuito investigativo veniva confermato dall’atto di P.G. che dava esito positivo, poiché nella borsa della donna venivano rinvenuti due grossi involucri di cellophane, ovvero due grosse pietre bianche risultate essere cocaina purissima grezza in cristalli, del peso complessivo di grammi 250 circa, che doveva essere ceduta a terzi per il triplo taglio della sostanza e che sul mercato illegale per lo spaccio al dettaglio avrebbe fruttato proventi illeciti pari ad € 50.000,00 circa.

La perquisizione veniva dunque estesa anche presso l’abitazione domiciliare della coppia, ovvero nel comune di Appignano, che dava ulteriore esito positivo: in camera da letto, in un cassetto dell’armadio, venivano rinvenuti Kg. 1,5 di sostanza stupefacente del tipo “HASHISH”, suddivisa in nr. 10 “mattonelle” complessive. Inoltre, veniva trovata un’agenda con la contabilità dello spaccio di stupefacenti, con nomi di acquirenti e creditori, nonché la somma complessiva di €. 3.5000,00 circa quale provento di spaccio, materiale vario per la pesatura ed il confezionamento della droga, per alimentare il ricco “giro” di spaccio illegale delle sostanze stupefacenti da smerciare nel recanatese e ai confini della città di Macerata fino a raggiungere Filottrano, Montefano e la frazione osimana di Passatempo.

Cosicché, attraverso il rinvenimento della contabilità in agenda, era possibile documentare e certificare come la coppia trafficante, nel movimentare mensilmente un traffico di stupefacenti pari alla somma complessiva di € 60.000,00 circa, riuscisse settimanalmente ad ottenere ciascuno un guadagno personale per un introito pari ad € 4.000,00 circa.

Tutto lo stupefacente rinvenuto, il materiale e la somma di denaro venivano sottoposti a sequestro ed in particolare la somma contante depositata sul libretto di deposito giudiziario per la successiva confisca.

Di conseguenza, i due giovani trafficanti di Appignano, venivano condotti presso gli uffici della Compagnia di Osimo, dove venivano sottoposti al foto-segnalamento e rilievi dattiloscopici, dichiarati in Stato di Arresto per il reato di: “Detenzione e traffico illegale in concorso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti – art. 110 del C.P. e art. 73 del D.P.R. nr. 309/1990”.

Di quanto operato e accertato veniva data comunicazione al Sost.Proc. Dott. Rosario LIONIELLO della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, che nel concordare l’avvenuto arresto, disponeva la traduzione e reclusione degli arrestati rispettivamente per l'uomo presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, mentre per la ragazza presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi di Pesaro.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2017 alle 17:55 sul giornale del 09 ottobre 2017 - 4435 letture

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