Chiaravalle: Chiaravalle Bene Comune 'Il PD abbandona la maggioranza'

04/12/2017 - L’ultimo Consiglio comunale doveva avere al centro della discussione le ultime variazioni al bilancio del 2017, ma viene archiviato come il Consiglio in cui il Partito Democratico annuncia, nella sostanza, di uscire dalla maggioranza.

Non è stata, di certo, una deliberazione di portata eccezionale, tale da indurre una posizione così forte: sono state, infatti, previste risorse per la verifica sismica di alcune scuole, reperendo il relativo stanziamento da risparmi sulla spesa per la gestione dell’Ente; sono stati, inoltre, stanziati circa 7.600 euro per l’acquisto di una sedia motorizzata per disabili da donare alla Croce Gialla. E’ stato anche rivisto il Piano delle Opere Pubbliche, correggendo le cifre necessarie per la messa in sicurezza dell’edificio del monastero che si affaccia su Piazza Garibaldi (crollato nel settembre 2016) e per il restauro completo del Campo Boario.

Dinanzi a tale scelte politiche, il Partito Democratico ha tenuto un atteggiamento di sfida che si è rivelato del tutto controproducente. Infatti due consiglieri presenti, Frullini e Fonti, si sono astenuti mentre il loro capogruppo Morbidoni si è schierato a favore della maggioranza. Occorre stare molto attenti nel giudicare questa differenza: infatti quando si parla di bilancio, un’astensione da parte di Consiglieri di maggioranza equivale alla sfiducia verso il Sindaco e la Giunta poiché la mancata approvazione del bilancio è causa di crisi dell’amministrazione.

Il Partito Democratico si è posto, di fatto, fuori dalla maggioranza che aveva vinto le elezioni e ha tradito il patto con gli elettori. Ancora una volta, il PD compie una scelta gravissima contro questa Amministrazione, con l’intento di commissariare il Comune – come avvenuto nel 2012 sotto la loro responsabilità - pur senza riuscirci.

Se diversi mesi fa la motivazione “ufficiale” era quella della nomina del quinto assessore individuato dal Sindaco nella persona della brava ed efficiente Eleonora Chiappa, questa volta, con grande fantasia, hanno escogitato una nuova scusa. Nell’intervento del Consigliere Frullini, il PD ha contestato la variazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche che prevede l’anticipazione al 2017 dal 2018 del bando di gara per il recupero del Campo Boario e il posticipo – a gennaio, quindi di pochi mesi: ben poca cosa dopo decenni di abbandono! – dell’ulteriore stralcio attinente la sistemazione del tetto del monastero. Il posticipo di questo stralcio si è reso necessario perché i tecnici, durante l’esecuzione dei lavori in corso, hanno effettuato rilievi che impongono ulteriori e diversi lavori rispetto a quelli preventivati e progettati, per i quali si richiede una nuova e totale progettazione. Senza progettazione, per legge, non è possibile far partire il bando di gara.

Con questa operazione ispirata dalla sua Segreteria, il Partito Democratico getta la maschera e potrà finalmente formalizzare, in vista delle prossime elezioni, la fusione con l’altro gruppo di opposizione Siamo Chiaravalle (Spinsanti, Camerucci) simpatizzanti del PD ma che si ritrovano all’opposizione per aver fatto cadere la precedente amministrazione nel 2012.

Colpisce come i consiglieri del PD continuino a dividersi di fronte agli ordini di scuderia emanati dalla Segreteria. Poco più di un anno fa 5 consiglieri (di cui 3 assessori), con il solo scopo di sostenere il Sindaco e soprattutto il patto con i cittadini, non abbandonarono il gruppo di maggioranza nonostante l’esplicita richiesta della Segreteria PD. Ora il capogruppo Morbidoni sceglie di sottrarsi al tentativo di far cadere la Giunta, lasciando soli gli altri due consiglieri. Resta da vedere se con la presentazione del prossimo bilancio di previsione per il 2018 il Capogruppo Morbidoni avrà il coraggio di andare fino in fondo alle proprie scelte o preferirà accodarsi agli ordini di scuderia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2017 alle 11:19 sul giornale del 05 dicembre 2017 - 1235 letture

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