Lucaboni (Libera azione Jesi): 'Su sanità e altre questioni delicate amministrazione poco incisiva'

Massimiliano Lucaboni 05/12/2017 - Ho letto recentemente le dichiarazioni fatte dal Sindaco Bacci sulla questione della sanità jesina, questione dove l'atteggiamento del nostro Primo cittadino non è cambiato nel corso di questi 5 6 anni, e cioè da quando amministra la città regia.

Dico questo perchè ho letto che nella conferenza stampa sulla questione Massimo Bacci ha ripetuto esattamente le stesse parole che in uno di quegli incontri durante la campagna elettorale scorsa disse a chi ci pose la stessa domanda. "Il Comune ha fatto la propria parte ora tocca alla Asur"

Ricordo che anche allora ribattei al Sindaco che una dichiarazione di questo tipo è una sorta di arrendersi anche prima di iniziare la guerra. Considerando che la Regione è sorda per ovvi motivi alle richiesta del nostro Sindaco, è chiaro che sono anche del tutto inutili incontri con le controparti in Asur le quali, non scopro nessun altarino, occupano un ruolo dirigenziale più per merito di tessera che per altro. Pertanto è necessario da parte della nostra amministrazione un intervento più efficace e più responsabile. Non si può dire come è stato fatto noi abbiamo dato adesso tocca ad altri.

Io ricordo che dissi in più di un occasione che se la Regione non ascoltava le nostre proposte si poteva arrivare, ed io lo avrei fatto, ad incatenarsi avanti la sede regionale fino a che qualcuno non avrebbe dato risposte chiare alle esigenze non di Jesi ma di tutto il territorio che si rivolge al Carlo Urbani.

L'accorpamento della Pneumologia a Chirurgia, sembra, LA NON ASSUNZIONE DI NUOVO PERSONALE MEDICO E INFERMIERISTICO, il Pronto soccorso abbandonato nel caos insomma un ospedale che serve un bacino di quasi 100 mila persone trattato come un ambulatorio di quartiere. Non credo sia accettabile, non credo sia giusto accontentarsi.

Bisogna fare di più, molto di più. Bisogna avere il coraggio di rompere le scatole e di farsi qualche nemico. Jesi non merita questo trattamento.

Insomma, passatemi il termine, se si hanno " bisogna tirare fuori le palle" se no lo si dica e chiudiamo la questione.

TANTE LE COSE CHE QUESTA AMMINISTRAZIONE STA AFFRONTANDO e in molte di queste manca una determinazione necessaria da città capolfila della vallesina.

Ne cito un 'altra E CHIUDO, la TORRE DELL'ERAP dove si vuole far credere che non si è in grado di fermare una costruzione inutile con un impatto ambientale disastroso per il quartiere e che avrà conseguenze sociali pesantissime in una zona della città già fortemente disagiata. Insomma tutto da rifare o quasi.


da Massimiliano Lucaboni
Libera azione Jesi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2017 alle 19:27 sul giornale del 06 dicembre 2017 - 1094 letture

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