Basket: la Termoforgia costretta a voltare pagina

10/01/2018 - Improvvisa e rumorosa come una bomba. La notizia della partenza di Ken Brown, che qualcuno ben informato dava per sicura già qualche giorno fa, è diventata ufficiale.

Nel comunicato della società si tratta del classico "divorzio" consensuale, con reciproci saluti e ringraziamenti, ma non ci vuole molto a capire che, al di là delle frasi di circostanza, era necessaria e doverosa una brusca sterzata.

Che poi Brown ambisca a giocare in una squadra di maggiore lustro rispetto all'Aurora - il che è tutto da dimostrare - è un altro paio di maniche; ma se la società ha deciso di assecondare la sua richiesta senza riserve, non è certo per il buyout che incasserà, ma per prevenire o, meglio curare come dice qualcuno, gli attuali mali della Termoforgia.

Giocatore dal potenziale incredibile e forse mai espresso al cento per cento, da qualche partita a questa parte Brown stava diventando un problema: nelle fasi iniziali del campionato, quando ancora le individualità potevano fare la differenza, ha dato il meglio, poi è sembrato in difficoltà quando è stato il momento di mettersi maggiormente al servizio della squadra.

Ora spetta alla società trasformare la minaccia in opportunità, ma non sarà facile per il d.s. Ligi, trovare due giocatori, quasi impossibile andare a giocare a Verona a ranghi completi.

Intanto ci è pervenuto e alleghiamo integralmente, il seguente appello, a firma "Curva Nord":

"Dopo l'ennesimo risultato negativo ci sentiamo di esprimere il nostro punto di vista sulla situazione generale che stiamo attraversando. Siamo consapevoli della situazione economica e sapevamo già che stare tra le prime posizioni non sarebbe durato molto, ma siamo preoccupati dell'andamento che sta prendendo questo campionato.

Non è possibile continuare dopo quattro partite dall'infortunio di Quarisa senza aver preso un sostituto, andando ad aggravare una squadra con scarsa rotazione già da inizio campionato. Siamo molto preoccupati che questa politica di attesa possa essere dannosa per la squadra e per tutto l'ambiente che ne risente a livello di entusiasmo.

Questo non deve essere un alibi per le prestazioni negative a partire dal derby con Montegranaro, che tra l'altro ha anche segnato l'inizio, a parer nostro , di una serie di comportamenti da parte di alcuni giocatori, che riteniamo non professionali nei confronti dei compagni stessi e del pubblico.

Si è notata la mancanza di un vero leader in campo e nello spogliatoio, che nei momenti di difficoltà, si prendesse la responsabilità di caricarsi la squadra sulle spalle in tutto e per tutto. Questo comunicato vuole essere una critica costruttiva da cui ripartire per smuovere l'ambiente e tornare a Lottare. Da parte nostra non mancherà il sostegno per la squadra della nostra città. Curva Nord Jesi"





Questo è un articolo pubblicato il 10-01-2018 alle 14:59 sul giornale del 11 gennaio 2018 - 2783 letture

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