Commissione diocesana giustizia e pace sull’appello nazionale 'Mai più fascismi'

10/02/2018 - Alcune organizzazioni, partiti e associazioni a livello nazionale hanno promosso un appello denominato: MAI PIU’ FASCISMI (http://www.libera.it/schede-185-mai_piu_fascismi).

Questa Commissione diocesana di Jesi, che si occupa anche dei temi della giustizia e della pace, vuole offrire alla comunità ecclesiale e civile alcune riflessioni partendo da quanto sta accadendo in Italia e in Europa negli ultimi tempi.

In modo crescente, da alcuni anni, si stanno riaffermando sentimenti e comportamenti di odio razziale contestualmente alla riproposizione di ideologie che si rifanno al nazismo e al fascismo. Gruppi politici ispirati a questa ideologia sono entrati in vari parlamenti europei.

Recentemente in Italia ci sono state due prese di posizione nette e chiare: quella del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e quella del segretario della Conferenza Episcopale Italiana, Nunzio Galantino (si legga l’intervista sul periodo Jesus del 31.1.2018).

Entrambi e con argomentazioni diverse, hanno denunciato atteggiamenti di tolleranza e superficialità con cui una parte della società, nelle sue varie articolazioni, sottovaluta il fenomeno sopra menzionato.

Il Presidente della Repubblica ha denunciato alcune ambiguità del giudizio storico di fronte all’esperienza del regime fascista. Mattarella ha dichiarato che le leggi razziali e l’entrata in guerra con la Germania nazista non sono stati incidenti di percorso ma logica conseguenza dell’aberrante ideologia.

Ogni odio, razzismo e totalitarismo, come lo è stato il comunismo nell’est Europa e in altri paesi del mondo vanno combattuti, ma questo contrasto va contestualizzato nel tempo e nello spazio. Allora è bene evidenziare che il fascismo è nato e ha governato in Italia, l’antifascismo è un valore sancito dalla nostra Costituzione; ebbene oggi è questa ideologia politica, non altre, che si sta riorganizzando, qui in Italia.

Anche in relazione a quanto affermato da Don Luigi Ciotti pochi giorni fa durante un incontro organizzato dall’Associazione Libera contro le mafie e la corruzzione, crediamo che gli strumenti migliori per combattere il fascismo sono indicati nella Costituzione che va tutelata, curata e applicata in tutte le sue parti: ogni giorno e da tutti, chiesa compresa.

Mattarella e Galantino, facendo esplicito riferimento a questo preoccupante rigurgito ci hanno ricordato che ci sono passaggi della storia in cui è bene denunciare senza esitazione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2018 alle 08:40 sul giornale del 12 febbraio 2018 - 1242 letture

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