Calcio: Una Jesina autolesionista lascia i tre punti al San Nicolò

25/02/2018 - Jesi – La tanto attesa perturbazione arriva puntuale, a confortare le previsioni meteo, al Carotti arriva il grande gelo e per la Jesina è freddo polare. In novanta minuti la squadra di Di Donato vola fuori dalla zona play-out fino per poi sprofondare nelle paludi dei bassifondi, con tanto di scontro diretto compromesso, con l’avversaria di oggi.

È vero che ci saranno ben 27 punti in palio, prima della fine del campionato, ma il gruppo delle squadre sulle quali fare la corsa per ottenere la salvezza, si è pericolosamente assottigliato: la Recanatese sta prendendo il largo, idem il San Nicolò, l'Agnonese si è pericolosamente avvicinata.

Eppure sul piano del gioco nel primo tempo si è vista una buona Jesina, arrivata in vantaggio al riposo, decisamente autolesionista nella ripresa, quando ha subito due reti su calci piazzati.

La partita inizia con gli ospiti in attacco e già al 4’ il San Nicolò passa in vantaggio: incertezza difensiva della Jesina, Aprile in campo dal primo tempo a posto dell’infortunato Carotti, atterra Liguori nella propria area di rigore, nonostante in quel momento non costituisca una reale pericolo.

Il direttore di gara non può comunque esimersi dall’assegnare il calcio di rigore; lo trasforma Giampaolo, portando gli abruzzesi in vantaggio. 0-1!

La reazione della Jesina non si fa attendere. All’8’ bella iniziativa di Magnanelli, il cui tiro dal limite viene bloccato in due tempi da Cannella.

Al 12’ è la Jesina a reclamare il penalty; sul calcio di punizione di Anconetani, la palla dà l’impressione di colpire il braccio di un componente della barriera ospite, ma si continua a giocare.

La squadra di Di Donato torna a farsi pericolosa al 19’ con un colpo di testa di Pierandrei che sfiora il palo sinistro della porta ospite, su azione di calcio d’angolo.

Il pareggio arriva al 24’: Aprile appostato fuori area lascia partire un tiro al volo, che si incassa a fil di palo, senza che Cannella riesca a far niente. 1-1!

È una bella Jesina questa del primo tempo e il predominio territoriale si concretizza con la rete del vantaggio che arriva al 37’: calcio di punizione di Anconetani a taglia l’area di rigore, Giorni e Ndiaye arrivano a contatto, di quest’ultimo la deviazione che mette fuori causa il portiere. Jesina in vantaggio, 2-1!

Ci sarebbe anche la possibilità di arrotondare quando, al 44’, Cannela esce avventatamente dalla propria porta, ma Aprile calcia alto.

La bella Jesina del primo tempo lascia il posto a una squadra timorosa, distratta nelle occasioni delle due reti subite.

Al 7’ calcio di punizione battuta da ottima posizione da Giampaolo, Tavoni in presa toglie la palla dall’incrocio dei pali.

Disattenzione difensiva della Jesina al 12’ su azione di calcio d’angolo; De Santis salta più alto di tutti e batte Tavoni. 2-2!

Il campo si fa via via sempre più pesante, alle due squadre riesce tutto più difficile, c’è però il tempo per rivedere la Jesina vicina al gol al 23’: bel cross di Trudo, Zannini colpisce bene, ma Cannella devia in corner.

Al 38’ la retroguardia locale si fa trovare di nuovo impreparata e Moretti trova il diagonale preciso per battere Tavoni. 2-3!

Resta poco tempo, la Jesina ha fatica a reagire e solo in pieno recupero, al 48’, ha la palla buona per un pareggio, che per lo meno potrebbe salvare lo scontro diretto contro gli avversari. La palla schizza tra una selva di gambe sui piedi di Magnanelli che tira male e in ritardo, permettendo la chiusura alla difesa.

Al triplice fischio i giocatori ospiti festeggiano in mezzo al campo, quelli di casa escono mestamente; era una specie di finale e la Jesina l’ha persa e con essa una buona dose di salvezza diretta, per proprio demerito, ma anche per merito di una avversaria salita al Carotti per conquistare i tre punti.

Un po’di maretta quando in sala stampa riescono a entrare due tifosi, che vogliono dire la loro, senza peraltro minacciare nessuno, poi vengono fatti uscire da un Funzionario di polizia.

Di Donato non riesce a nascondere la propria amarezza: «Era una partita da vincere, ma continuiamo a prendere gol sui calci piazzati; la partita si era messa come volevamo noi, abbiamo chiuso in vantaggio il primo tempo, nella ripresa siamo entrati molli, abbiamo preso una rete clamorosa, perché un difensore non si può far picchiare nella propria area. Questo succede puntualmente ogni domenica, è il limite più grande di questa squadra.

Classifica alla mano dovremo idealmente ripartire da zero; dovremmo cercare di arrivare a trentotto, quaranta punti, sono tre partite che a causa di nostri limiti caratteriali più che tecnici torniamo a casa con zero punti: non è possibile che una squadra che domina nel primo tempo, poi torni in campo così timorosa.

JESINA-SAN NICOLO’ 2-3

Jesina: Tavoni, Silvestri, Anconetani, Giorni, Gremizzi, Aprile (41’ st Valdes), Cameruccio, Zannini (32’ st Parasecoli), Pierandrei, Magnanelli, Trudo. All.: Di Donato.

San Nicolò: Cannella, Ndiaye, Mozzoni, Petronio, Bagaglini, De Santis, Liguori (43’ st Martinelli), Kala (18’ st Paolillo), Tiboni, Bontà (27’ st Chiacchiarelli, 43’ st Di Benedetto), Giampaolo (34’ st Moretti). All.: Montani.

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferiore

Reti: 5’ pt Giampaolo (rig), 24’ pt Aprile, 37’ pt Ndiaye (aut), 12’ st De Santis, 39’ st Moretti.

Ammoniti: 3’ st Kala, 37’ st Paolillo, 50’ st Gremizzi.

Calci d’angolo: 3-4

Spettatori: 150 circa





Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2018 alle 18:00 sul giornale del 26 febbraio 2018 - 2267 letture

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