Basket: Fortissimamente Termoforgia, espugnata Mantova

11/03/2018 - Mantova – Alla vigilia del match c’erano tutti i presupposti per una domenica di sofferenza: era una partita da vincere, la prima di sette “finali” per rincorrere il sogno play-off, forse la più importante tra tutte. Una di quelle partite che, in caso di sconfitta, potevano segnare il restante campionato.

E poi quella sconfitta di Jesi nella partita di andata, quando la partita sembrava già vinta che aveva complicato l'esito dello scontro diretto. Una finale affrontata in emergenza, con l’infermeria sovraffollata, in conclusione di una settimana in cui era stato difficile anche il solo allenarsi con intensità.

Fermo Massone, in forte dubbio Hasbrouck, recuperato in extremis grazie al lavoro dello staff sanitario dell’Aurora, la Termoforgia non si è mai deconcentrata, evitando di piangere sulle proprie sventure, giocando una grande partita, quella della sopravvivenza: perdere significava non solo il -4 dalla zona play-off, ma anche lo svantaggio degli scontri diretti con Mantova.

Termoforgia in vantaggio già sin dal primo quarto, con sprazzi di grande difesa, con Hasbrouck a sbrogliare parecchie situazioni in attacco. La difficoltà nelle rotazioni ha costretto Cagnazzo a inventare quintetti inediti, specie quando Rinaldi è stato caricato di falli, forse in maniera esagerata; per dare fiato a Green, indisponibile Massone, ha mandato sul parquet Valentini, 7 minuti nei quali al classe ’99 non hanno tremato le gambe.

Tutti a sudare e soffrire su ogni pallone, ma il vero eroe di giornata è stato Hasbrouck, reduce da due settimane nelle quali si è potuto allenare con il contagocce, alle prese con un risentimento muscolare. Ventuno punti per lui al riposo, un terzo quarto passato a fare la spola tra campo e spogliatoio per cercare sfrontatamente di rientrare in campo e un paio di palloni decisivi per la propria squadra, prima di doversi arrendere e tornare in panchina nelle fasi finali.

Partita di grande intensità con qualche tentativo di fuga della Termoforgia, sempre ricucito dalla squadra di casa e quindi match all’insegna dello spettacolo, proprio per la sua estrema incertezza.

Sul +6 a 1’7” dalla sirena sembrava fatta (canestro di Marini più tiro libero aggiuntivo), ma la Dinamica trovava la giusta energia per riaprire il match, con una tripla di Green e 57” e due tiri liberi di Vencato a 49”.

Nel finale la girandola dei tiri liberi, con Marini prima e Rinaldi poi che totalizzavano un 1/2 a testa, poi a 18” Green, stavolta più preciso dei suoi compagni, portava di nuovo Jesi sul +3.

La Termoforgia decideva di difendere, evitando di mandare in lunetta uno degli avversari, ma commetteva forse uno dei pochi errori difensivi della partita, lasciando a Jones la tripla del pareggio, per un mancato aiuto.

Lo spettro supplementari veniva cacciato da Fontecchio, che insaccava i tre punti della vittoria, dopo un pallone magistralmente gestito da Green (alla fine 11 assist per lui).

Domenica prossima si torna all'Ubi Bpa Sport Center - la società ha deciso di pagare la multa per evitare il ampo neutro, per affrontare Roseto, partita insidiosa per la difficile situazione di classifica della formazione abruzzese; ovviamente da valutare attentamente le condizioni di Hasbrouk.

Per la Termoforgia sarà un'altra finale.

DINAMICA MANTOVA-TERMOFORGIA JESI 73-76 (19-21; 16-19; 19-19; 19-17)

Dinamica Mantova: Jones 15, Candussi 12, Vencato 16, Timperi 6, Legion 15, Albertini ne, Mei, Moraschini, Cucci 7, Costanzelli ne, Ferrara. All.: Lamma

Termoforgia Jesi: Green 8, Fontcchio 13, Hasbrouck 20, Marini 10, Rinaldi 14, Kouyate ne, Montanari ne, Valentini, Massone ne, Piccoli 5, Bordoni ne. All.: Cagnazzo

DINAMICA MANTOVA-TERMOFORGIA JESI 73-76 (19-21; 16-19; 19-19; 19-17)

Dinamica Mantova: Jones 15, Candussi 12, Vencato 16, Timperi 6, Legion 15, Albertini ne, Mei, Moraschini, Cucci 7, Costanzelli ne, Ferrara. All.: Lamma

Termoforgia Jesi: Green 8, Fontcchio 13, Hasbrouck 20, Marini 10, Rinaldi 14, Kouyate ne, Montanari ne, Valentini, Massone ne, Piccoli 5, Bordoni ne. All.: Cagnazzo





Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2018 alle 14:48 sul giornale del 12 marzo 2018 - 2456 letture

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