Caos al Pronto soccorso, letti in doppia fila: la denuncia del Tribunale del Malato

13/03/2018 - La situazione del Pronto Soccorso di Jesi, purtroppo, ancora una volta all’ordine della cronaca cittadina per la solita questione dei lettini nei corridoi, un aspetto che ormai denunciamo da tempo.

Ci auguriamo per questo che l’ampliamento dei locali avvenga quanto prima e soprattutto avvenga per risolvere definitivamente il problema degli spazi; ricordo che già in passato l’ASUR ha fatto lavori di recupero spazi al PS che però non hanno risolto la problematica.

Sappiamo però già da ora che ampliare il PS non risolve tutti i problemi, bisogna affrontare con immediatezza tutta la questione organizzativa dell’emergenza, a cominciare dal rispetto dell’organico standard previsto (13 medici), ad oggi siamo sotto di due unità e si paventa, a fine marzo, che vi sia un’ulteriore riduzione di due unità.
La qualcosa porterebbe ad un black out totale dell’attività.

Non abbiamo ancora visto nell’albo pretorio avvisi o concorsi per la copertura dei posti vacanti ed abbiamo allora chiesto spiegazioni all’ASUR, per il momento, senza ricevere risposta. Fermo restando poi che l’altro problema è quello di evitare accessi impropri, ritorniamo a gran voce a chiedere alla Regione perché le Case della Salute non sono state ancora attivate?

Nelle more di ciò chiediamo alla Direzione ASUR di utilizzare medici di famiglia e guardie mediche per gestire i codici verdi e bianchi fornendo agli stessi locali adiacenti al PS.
Poi non si può trascurare la problematica delle lunghe attese per eseguire una consulenza specialistica dopo la visita al PS: l’ASUR più volte ci ha risposto dicendo che è stato attivato il fast track e cioè l’ invio del paziente direttamente dallo specialista senza attesa al PS. Dobbiamo dire che il fast track non funziona affatto in quanto, senza dare risorse dedicate a questo servizio , esso non è attuabile in quanto i medici specialisti ( ortopedici, otorini, oculisti ecc.) non possono avere il dono dell’ubiquità ,e quindi fare attività di reparto e nello stesso tempo gestire i paziente provenienti dal PS .





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2018 alle 16:45 sul giornale del 14 marzo 2018 - 5021 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, pronto soccorso, Tribunale dei Diritti del Malato, ospedale carlo urbani

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