Circolo Azzaruolo, contributi ad una scuola di Dobrush in Bielorussia colpita dal nucleare

13/03/2018 - Sono passati 32 anni dal terribile incidente nucleare di Chernobyl, ma il circolo “Azzaruolo” di Legambiente continua il suo impegno a favore della popolazione bielorussa.

Prossima tappa: dal giorno 12 al 19 aprile 2018, il circolo, nella persona di Vincenzo Russo, coordinatore del progetto “Oltre l’accoglienza 2018”, consegnerà alla scuola n2 di Dobrush un contributo per interventi sull’edificio, su indicazione dello stesso istituto. Dobrush si trova nella Regione di Gomel nel sud est della Bielorussia e Chernobyl si trova a circa 200 km, in Ucraina. La storia della tragedia nucleare racconta che la maggior parte delle polveri dell'incendio, quelle più nocive, furono spostate dal vento e poi ricaddero con la pioggia proprio a Dobrush e Vetka, ecco perché Legambiente di Jesi ha deciso di concentrare gli interventi in questa zona. "Purtroppo la somma disponibile non basta a coprire tutte le necessità " - ha dichiarato Vincenzo Russo, cordinatore del progetto - "e si dovrà scegliere quale opera effettuare… ma come si fa a scegliere fra munire di porte i bagni della scuola o mettere le finestre alla palestra? Per questo, rivolgiamo un appello a imprese, privati e istituzioni: aiutateci, anche un piccolo contributo ci consentirà di non dover fare una scelta sofferta e quasi incomprensibile. Molto è stato fatto, ma ancora molto si deve fare."

Infatti, dal 1986, anno della tragedia, molti circoli di Legambiente e la stessa Legambiente Marche hanno gestito numerosi progetti di accoglienza e di intervento umanitario, con la collaborazione di partner pubblici e privati. Poi, dal 1996 al 2006, il circolo di Jesi si è impegnato nell’accoglienza dei bambini bielorussi presso famiglie della Vallesina, al fine di ridurre le conseguenze nocive dei radionuclidi; quindi, dal 2007, si è aperta una nuova fase, meno legata all’emergenza e volta a migliorare le condizioni generali di vita della popolazione, sotto il profilo ambientale, culturale, della sicurezza e della sanità. Abbiamo donato impianti, ambulanze, strutture igieniche a scuole e strutture sanitarie a ospedali, attivato scambi formativi di personale medico e docente, cercando di innescare un circolo virtuoso e di crescita.

Oggi, con il nuovo progetto “Oltre l’accoglienza” vogliamo migliorare e rafforzare questo legame coltivato negli anni, coinvolgendo altri e stimolando la partecipazione di enti, aziende e privati, nello spirito di Legambiente, un cuore ambientalista con al centro l’uomo.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2018 alle 16:54 sul giornale del 14 marzo 2018 - 2306 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, legambiente

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aSBH