Lavori in un appartamento, operai minacciati da un vicino con il fucile

polizia 13/03/2018 - Stavano ristrutturando un appartamento, rifacendo il pavimento, quando hanno dovuto chiamare il 113: uno dei vicini aveva minacciato pesantemente i due operai tanto da costringerli a chiedere aiuto alla polizia.

Nella tarda mattinata di lunedì, una volante del Commissariato di Polizia di Jesi è intervenuta in zona Erbarella. L’uomo indicato dai due operai aveva minacciato entrambi di morte, affacciandosi da una finestra armato di fucile.

Gli agenti giunti in soccorso dei due, prima hanno liberato il campo da altre persone per agire in sicurezza, poi hanno controllato con l'ausilio della sala operativa e degli archivi informatici del commissariato, chi fosse residente nell'appartamento da cui provenivano le minacce.

In effetti dal controllo effettuato sull'immobile, il residente risultava in possesso di 3 fucili dichiarati e in regola. Così hanno agito: una volta entrati nell'appartamento gli agenti hanno identificato il detentore legale delle armi, un 81enne e suo figlio di 49. Ed è stato proprio quest'ultimo, stando alle descrizioni dei due operai, l'autore delle minacce prima verbali poi con l’uso dell’arma.

Il 49enne è stato deferito all’autorità giudiziaria per le minacce, ma ci è andato di mezzo anche il padre denunciato per omessa custodia dei fucili, proprio perchè tenuti in casa senza le dovute misure di sorveglianza e controllo. A seguito della segnalazione amministrativa ora rischia la revoca del permesso di detenzione di armi e il divieto a conseguirlo in futuro.I tre i fucili sono stati sequestrati.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it




Questo è un articolo pubblicato il 13-03-2018 alle 16:15 sul giornale del 14 marzo 2018 - 2594 letture

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