Chiaravalle: la lettera, Cecchetti respinge le accuse mosse sulla vicenda ex Fintecna

15/04/2018 - La redazione riceve e pubblica la lettera di Paolo Cecchetti, che replica ad una lettera aperta inviata alle famiglie di Chiaravalle da Moscatelli Antonio, dove viene nominato come favorevole alla costruzione del supermercato in un'area di valenza storico-architettonica e culturale in prossimità dell'abbazia circestense di Chiaravalle.

Essendo stato chiamato in causa con un’accusa basata su una vergognosa disinformazione, riportata in una lettera scritta dall’ex assessore della giunta Montali, Antonio Moscatelli, e distribuita dallo stesso in maniera capillare alle famiglie di Chiaravalle, sento il dovere morale di confutare tale accusa, per difendere la mia onorabilità e per una corretta informazione verso i cittadini di Chiaravalle.

Nello specifico, quando Moscatelli scrive ”sul piano politico la discussione che ha riguardato la valutazione dei progetti presentati da privati hanno visto tutti i partecipanti contrari al supermercato con due sole eccezioni:Claudio Maderloni e Paolo Cecchetti” e “Maderloni e Cecchetti hanno ripetutamente sostenuto ,sempre in presenza del sindaco, che per evitare la permanenza del degrado era accettabile la proposta di costruzione del supermercato” sta volutamente dichiarando il falso per cui non posso esimermi dal confutare tali falsità, le quali in realtà rappresentano un tentativo di occultare la responsabilità esclusiva del PD e dei suoi rappresentanti nell’amministrazione comunale dell’epoca compresi quindi l’assessore Moscatelli ed il sindaco Montali, nell’ aver creato le condizioni affinché si arrivasse alla costruzione del supermercato in un’area precedentemente tutelata, in quanto confinante con l’abbazia circestense del XII secolo e per questo di grande interesse storico-architettonico e culturale. In particolare sono due gli atti amministrativi voluti dalla Giunta Montali che avrebbero permesso la costruzione del supermercato:

1) il cambio di destinazione d’uso dell’area che da storico-culturale, un’attribuzione che di fatto non permetteva alcuna edificabilità, a residenziale-commerciale sulla quale era permessa una edificabilità indiscriminata

2) lo scambio tra la chiesa e l’amministrazione comunale della parte ristrutturata del chiostro di notevole valore economico (900.000 euro pagati con le tasse dei cittadini) con il cosiddetto orto dei preti (il cui valore economico non supera i 30-50.000 euro) scambio finalizzato a consentire l’accesso viario al supermercato.

Per evitare che dopo queste mie affermazioni, qualcuno si adoperi a smentirne la veridicità, come ha già fatto Moscatelli, occultando la responsabilità del PD nell’intera vicenda, riferisco la cronistoria di tutti gli atti amministrativi riguardanti queste 2 scelte della Giunta Montali finalizzate a consentire la vendita di questa area di proprietà della Fintecna, una società pubblica, ad un privato, la Servizi SRL, la quale immediatamente dopo l’acquisto presentava il progetto di costruzione del supermercato, un progetto che prevedeva significative e impattanti volumetrie di edificabilità. Chi acquistò ebbe certamente garanzie che non ci sarebbero stati ostacoli perché le primarie di coalizione PD-SEL per la scelta del candidato sindaco avrebbero confermato il candidato del PD. Invece la storia, come tutti i cittadini sanno, andò diversamente.

Cronistoria degli atti amministrativi riguardanti il progetto supermercato-scambio chiostro-orto del prete (2010-2014).

2010: SECONDA GIUNTA MONTALI

L’amministrazione comunale, di cui Moscatelli faceva parte in qualità di vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici, inizia l’esame della proposta delle ”linee guida per il nuovo PPRCS”: qui è già prevista la trasformazione urbanistica dell’area ex CRAL da area ad attività socio-culturale ad area residenziale-commerciale. Questo cambio di destinazione d’uso dell’area consente alla Fintecna di mettere all’asta l’area ex Cral (valore commerciale di circa 10.000.000 di euro). Nel mese di giugno scadono i termini per partecipare all’asta pubblica..

Nel mese di maggio il consiglio comunale, compreso il Vicesindaco ed Assessore Antonio Moscatelli, approva la delibera di scambio Chiostro/Orto del Prete. Ciò consente alla Parrocchia di acquisire il diritto per la richiesta di ammissione al finanziamento regionale per la ristrutturazione del Chiostro (anche se il chiostro era già stato ristrutturato) dichiarando di essere ”concessionaria di diritto reale” sullo stesso.

Luglio: il Consiglio compreso l’assessore Antonio Moscatelli approva le linee di indirizzo per il nuovo PPRCS nel quale è specificatamente previsto che si dovrà variare la destinazione urbanistica dell’area ex Cral per renderla “residenziale-commerciale”.

2 dicembre: la Servizi SRL presenta una proposta irrevocabile d’acquisto a 2.230.000 euro.

23 dicembre la Fintecna delibera di abbassare il prezzo delle aree ex Cral a 2.230.000.

28 dicembre: la Servizi Srl conferma la sua proposta irrevocabile

2011:

24 febbraio: la Fintecna delibera di accettare la proposta della Servizi SRL (nessuna cauzione versata e nessuna asta pubblica bandita)

Novembre: stipula dell’atto pubblico di permuta Chiostro restaurato (900.000 euro)/Orto del prete (30-50 mila euro).

14 dicembre: scadono i termini per le osservazioni al PPRCS

2012:

Scadono i termini per il bando regionale di finanziamento delle opere di acquisto e di ristrutturazione di edifici destinati ad attività socio educative. La Parrocchia che aveva presentato il suo progetto di ristrutturazione del Chiostro(già ristrutturato dal Comune) indicandone il valore di 1.000.000 di euro viene ammessa al finanziamento per 450.000 euro

26ottobre: la Giunta municipale,4 giorni prima delle dimissioni del sindaco Montali,adotta il PPRCS con delibera “immediatamente esecutiva”:nella scheda relativa all’area ex CRAL è accolta la variante urbanistica già prevista nelle “linee di indirizzo”.Questo atto mostra chiaramente ed in maniera inconfutabile la spudoratezza e la menzogna di Moscatelli,in quanto, essendo gli assessori dimissionari,lui compreso, la delibera per poter essere immediatamente esecutiva richiedeva una approvazione all’unanimità,come in effetti avvenne,e quindi anche grazie al voto favorevole dell’ex assessore Moscatelli.

30 OTTOBRE:si dimette il Sindaco MONTALI

2013:

9/01:La Servizi SRL presenta un’osservazione al PPRCS relativa all’ex CRAL

05/03:il Commissario Prefettizio approva il PPRCS in via definitiva

24/04: la SERVIZI SRL presenta un progetto di urbanizzazione dell’ex CRAL con accesso previsto tramite una nuova strada da costruire sull’orto del Prete in adiacenza al monastero. Il Progetto NON e’ esaminato dal Commissario grazie alla DIFFIDA INVIATA dall’allora candidato Sindaco COSTANTINI. Questa diffida viene corredata da un comunicato Stampa che, per non eccedere nello spazio di questo articolo, tralascio(se vi sarà interesse da parte della cittadinanza potrà essere pubblicato).

27/05 ELEZIONI COMUNALI:COSTANTINI ,dopo aver vinto le primarie di coalizione battendo BRANDONI,diventa il candidato della coalizione PD-SEL ,Chiaravalle bene comune. Alle elezioni sconfigge le altre forze politiche avversarie diventando sindaco di Chiaravalle.

Il 04/06 Giuramento del nuovo Sindaco Avv.Damiano Costantini

29/07:stipula atto di vendita Fintecna/Servizi SRL

Agosto:La Commissione urbanistica inizia l’esame del Progetto di recupero delle aree ex Cral presentato dalla Servizi prima della stipula del definitivo di acquisto e firmato tra gli altri da un noto ingegnere della zona.

2014:

Nel corso del 2014 la Commissione urbanistica sospende l’esame del progetto:la Servizi SRL ne presenta un altro sempre con accesso dall’orto del Prete: interviene la Sopraintendenza che impone alcuni vincoli.

Ed è grazie a questi vincoli che alla fine viene bloccato l’intero progetto della Servizi S.R.L. All’insaputa del Sindaco Costantini quando appare chiaramente l’impossibilità a realizzare il progetto della Servizi SRL nell’area Fintecna per vincoli storico-archeologici e culturali imposti dalla Sopraintendenza,”qualcuno” del PD propone uno scambio tra area Fintecna e scuole elementari di via Leopardi.

La Servizi SRL ricorre al TAR chiedendo al Comune un risarcimento di 8 milioni di euro in quanto dichiara che la sospensione dell’esame del progetto è illegittima visto che i progetti da essa presentati con accesso dall’Orto del Prete erano stati redatti secondo le indicazioni del Comune con il quale essa si era interfacciata costantemente nel 2010.

IL TAR FORTUNATAMENTE RIGETTA IL RICORSO DELLA SERVIZI SRL .TALE SENTENZA EVITA IL DISSESTO FINANZIARIO DEL COMUNE DI CHIARAVALLE.

Mi fermo qui perché credo che questo materiale documentale,desunto da atti amministrativi di pubblica consultazione sia sufficientemente esplicativo e chiaro da consentire ai cittadini di farsi un’opinione sull’intera vicenda ed in particolare sulla inconfutabile ed esclusiva responsabilità del PD e dei suoi rappresentanti Moscatelli e Montali nell’aver approvato tutti gli atti deliberativi che avrebbero consentito ad una Società privata di acquisire un’area che da sempre rappresentava un bene pubblico di importante valore storico-architettonico e sulla quale non era possibile alcuna edificabilità.

A questo punto non mi sottraggo dal chiarire e dal confutare l’ accusa di Moscatelli di una mia presunta disponibilità alla realizzazione del supermercato, anche questa una menzogna con la quale lo stesso cerca maldestramente di nascondere le sue responsabilità e del PD attribuendo a me e Maderloni, all’epoca dei fatti iscritti a SEL senza alcun ruolo dirigenziale in questo Partito , di essere favorevoli alla realizzazione del supermercato e quindi indirettamente presentandoci all’opinione pubblica cittadina come sostenitori degli interessi della Servizi SRL,una accusa lesiva della nostra onorabilità ed onestà e per questo meritevole di querela in sede civile e penale,querela che tralascio perché già fatta da altri.

Per comprendere il senso di questa mia presunta disponibilità è opportuno ricordare il contesto temporale ed amministrativo particolare in cui questa mia dichiarazione favorevole alla costruzione del supermercato fu fatta. Nella mia riflessione,come illustrerò in seguito, tale fattibilità doveva integrarsi con elementi urbanistici vincolanti di ridimensionamento dell’opera e con una richiesta da parte dell’amministrazione comunale alla Servizi SRL di tener conto dell’interesse pubblico.

Il contesto temporale ed amministrativo riguardava specificatamente la fase iniziale della attività della Amministrazione Costantini quando la stessa si trovò a dover gestire ex novo tale vicenda, lasciata in eredità dalla precedente amministrazione, la conoscenza della quale, soprattutto relativamente a gli aspetti tecnici,giuridici ed amministrativi non era completamente chiara. In particolare non vi era la certezza che tale progetto potesse essere bloccato ma solo emendato nei suoi aspetti tecnici in quanto era opinione comune che, giunti a quel punto avanzato della progettualità del supermercato, gli elementi di legittimità giuridica relativi al diritto di edificabilità dell’opera fossero favorevoli alla Servizi SRL in un eventuale ricorso al TAR da parte della stessa.

La mia personale riflessione, esposta pubblicamente in occasione di una riunione del mio Partito,in un tale contesto di incertezza, poteva esprimersi soltanto in termini di disponibilità condizionata. Le condizioni da porre alla Servizi SRL riguardavano modifiche volumetriche ed architettoniche sostanziali ed uno scambio tra l’interesse privato e quello pubblico che portasse vantaggi in termini di godimento di quell’area e quindi di qualità della vita ai cittadini di Chiaravalle.L’ autorizzazione alla costruzione del megastore non sarebbe stata ostacolata se la Servizi SRL avesse soddisfatto le seguenti richieste dell’Amministrazione:

1)prima richiesta: si sarebbe dovuta trovare una soluzione,la meno impattante possibile all’accesso viario all’area commerciale,non attraverso l’orto dei preti,consentendone l’accesso esclusivamente ai disabili con un parcheggio di 5-7 posti macchina ed uno spazio limitato per le operazioni di distribuzione dei prodotti di vendita attraverso piccoli mezzi di trasporto:il resto delle auto sarebbe dovuto restare al di fuori dell’area lungo la strada principale come tuttora avviene per il supermercato Si con te.

2)seconda richiesta:l’edificio a mattoncini del Supermercato doveva essere ad un unico piano e di dimensioni ridotte rispetto a quelle previste e richieste dalla SRL Servizi in modo da ridurre al minimo l’impatto con la zona architettonica dell’abbazia cistercense. Non doveva vedersi dalla strada né doveva ridurre lo skyline dell’abbazia.

Queste erano le condizioni per la SRL Servizi,la quale in cambio avrebbe dovuto restituire una migliore fruibilità dell’area attraverso 3 precise offerte:

1) La donazione della pizzeria presente sul’area al Comune dopo la sua ristrutturazione e trasformazione in biblioteca;

2) la realizzazione di un cinema con 150-200 posti trasformando parte della stecca,in particolare quella accanto al vecchio cinema;

3) Recupero di tutta l’area verde e sua trasformazione in un giardino con la piantumazione di nuove essenze arboree e collocazione di panchine e sentieri per facilitarne l’utilizzo da parte di quei cittadini,soprattutto anziani, con più tempo libero.

La Servizi SRL avrebbe accettato queste richieste?Ho forti dubbi,perché la loro accettazione avrebbe comportato un forte ridimensionamento delle sue aspettative economiche, Comunque la mia proposta,appoggiata anche da altri presenti alla riunione, non fu accettata né fu mai portata in discussione con la Servizi SRL

Si trattò quindi di una discussione interna al mio Partito dell’epoca senza alcun valore in termini di indirizzo o di condizionamento,in quanto il sottoscritto non svolgeva né svolge tuttora alcun ruolo né politico né amministrativo. Le mie considerazioni furono quelle di un semplice cittadino interessato a discutere dei problemi della città. Quando si comprese che il progetto del Megastore era troppo impattante su un’ area di importante interesse storico-architettonico,l’unica a Chiaravalle con queste caratteristiche da salvaguardare,non se ne fece più nulla. Ma in realtà un importante contributo all’annullamento del progetto della Servizi SRL,si ottenne grazie alla lungimiranza del Sindaco Costantini, il quale sollecitò il parere della Sopraintendenza ai beni culturali delle Marche,la quale pose vincoli stringenti di non edificabilità per i requisiti storico-architettonici dell’area. La decisione di non fare nulla su quell’area fu giusta e grazie a questa amministrazione non vi fu lo scempio che il PD avrebbe certamente consentito se le Primarie fossero state vinte dal suo candidato.

Questa è la verità della intera vicenda dalla quale risulta chiaramente, con l’approvazione di tutti i relativi atti amministrativi , la responsabilità di Moscatelli ,dell’ex sindaco e quindi del PD di aver creato le condizioni per la vendita ad un privato di un’area di importante interesse storico-architettonico e culturale e che questa potesse essere oggetto di speculazione edilizia. La mia cosiddetta disponibilità alla costruzione del megastore fu una riflessione interna ad un Partito quando ancora non vi era la certezza che il progetto della Servizi SRL potesse essere bloccato ma soltanto modificato per ridurne le volumetrie e l’aspetto architettonico.Inoltre ,e questo è un altro aspetto che Moscatelli tralascia volutamente nella sua lettera per denigrarmi, ,la mia preoccupazione era quella di mettere in relazione alla autorizzazione all’edificabilità del megastore e quindi ad un interesse privato,l’interesse pubblico attraverso una serie di richieste alla Servizi SRL che portassero ad una più intensa e piacevole fruibilità pubblica dell’area e quindi a migliorare la qualità della vita dei cittadini di Chiaravalle.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2018 alle 10:54 sul giornale del 16 aprile 2018 - 4102 letture

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