Montecarotto: genitori e maestre rimettono a nuovo la scuola materna

10/06/2018 - Dall’idea del nome alla completa riqualificazione interna.

Tutto inizia da un’idea delle maestre della scuola materna di Montecarotto, l’unica scuola dell’istituto comprensivo di Arcevia a non avere un nome. “Tutti abbiamo un nome – spiegano le maestre – così abbiamo ritenuto opportuno pensare ad un nome anche per la nostra scuola materna”.

Così in poco tempo il nome con tanto di simboli sono subito pronti ma l’idea non si esaurisce qui. Anzi questo è solo il punto di partenza per mettere in pratica nuove proposte finalizzate alla riqualificazione della scuola.

All’interno l’edificio necessita veramente di un restyling in quanto le pareti si presentano sporche, mobili e tavolini provati dal tempo, il giardino andrebbe arredato con nuovi giochi.

Allora la proposta arriva spontanea: perché non ritinteggiare l’interno e rinnovare l’arredo? L’idea delle maestre è ottima ma purtroppo ci si trova a fare i conti con le ristrettezze finanziarie che assillano, chi più chi meno i vari enti locali, i piccoli comuni in particolare.

Allora le maestre Francesca, Cinzia, Loretta, Sonia, Lucia e Valentina non si perdono d’animo e decidono di coinvolgere i genitori dei bambini che frequentano la materna.

Un successo strepitoso: una trentina circa di genitori si mettono all’opera improvvisandosi imbianchini, decoratori ed artigiani e cambiano radicalmente così l’aspetto delle aule scolastiche.

“All’inizio non pensavamo di arrivare fino a qui – commentano stupite le maestre – tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno a alla grande partecipazione dei genitori, in tal modo si è creato un bellissimo rapporto di collaborazione tra scuola e famiglia. Tutti insieme abbiamo fatto lavori di tinteggiatura e di pittura artistica, sono stati messi nuovi attaccapanni con cassettine, cambiate le maniglie nelle porte e le aule arredate con nuovi tavolini e mobili”.

Sabato alla riapertura post-lavori erano presenti il sindaco di Montecarotto Mirco Brega, il dirigente scolastico Denis Luigi Censi, le maestre, i genitori degli alunni ed anche molti cittadini incuriositi dalla singolare iniziativa.

Per l’occasione si sono esibiti gli alunni delle scuole medie in un piccolo concerto musicale diretto dalla Prof.ssa Beatrice Calai. Non il solito nome di un personaggio noto ma uno dei genitori propone un nome dal significato vasto e profondo: “Il mondo che vorrei”. La parola “mondo” ci indica che quella scuola ospita il mondo, lo si intuisce facilmente incontrando bambini di famiglie giunte da tante parti del mondo. Ma “Il mondo che vorrei” può essere riferito anche alla scuola: “La scuola che vorrei”. E il desiderio al condizionale diventa così realtà, con una scuola rimessa a nuovo che ora riposa ma che è pronta ad accogliere il suo “mondo” in attesa del nuovo anno scolastico.







Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2018 alle 23:35 sul giornale del 11 giugno 2018 - 2763 letture

In questo articolo si parla di attualità, montecarotto, fabrizio filippetti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aVth