The guide swap è il corto vincitore di Cineconcerto 2018

2' di lettura 03/09/2018 - The Guide Swap dei fratelli Alexandre e Grégoire Manuel ha conquistato il primo premio della terza edizione di Cineconcerto, il festival che associa la proiezione filmica all’esecuzione di musica dal vivo.


The Guide Swap è una celebrazione del ricordo, un viaggio nel passato attraverso un labirinto di emozioni e desideri soffocati dalla monotonia della vita quotidiana. Il ritrovamento di una guida turistica di Berlino, dimenticata da tempo sotto una pila di giornali, scatena nella protagonista un flusso rievocativo accompagnato da "melodie di chitarre, synth e beat elettronici mandati in overloop".

Il progetto è frutto della collaborazione di due fratelli, nativi francesi, ma residenti l'uno (Alexandre) a Jesi, e l'altro (Grégoire) a Bruxelles. Ad Alexandre era già noto l'ambiente di Cineconcerto. Nella precedente edizione, insieme a Claudio Santoni e Daniele Teodosi, ha realizzato e suonato dal vivo la colonna sonora di “Irene”, di Jonathan Soverchia. Per Grégoire, diplomato alla scuola di cinema di Parigi e assistente alla regia a Bruxelles,The Guide Swap è il quinto cortometraggio.

Il corto ha origine da una "sceneggiatura nel cassetto" o è nato appositamente per Cineconcerto?
Il progetto nasce appositamente con l’obiettivo di partecipare alla terza edizione di Cineconcerto. Io ho scritto il soggetto e la sceneggiatura, che poi mio fratello ha riarrangiato per realizzare il cortometraggio. Parallelamente avevo composto e registrato la musica e quindi il montaggio della storia si è poi sviluppato su di essa, che ho dovuto modificare in base al montaggio finale.

È la prima volta che collabori professionalmente con tuo fratello?
Provengo da una famiglia composta da quattro fratelli e una sorella. Sono tutti nel mondo del cinema o del teatro, eccetto me. Quindi era naturale rivolgermi ad uno di loro per la realizzazione del mio progetto iniziale. Era la prima volta che collaboravo con Grégoire ed è stata davvero un'esperienza intensa, soprattutto fatta in questo modo, a distanza, tra Belgio, Jesi e Siviglia.

Quest'anno hai deciso di partecipare da solista.
La mia scelta di gestire da solo la parte musicale dal vivo è stata dettata dalla voglia di mettermi finalmente alla prova da solista. Suonare tutto quanto da solo, contemporaneamente, non è stato semplice.

Sei soddisfatto del risultato?
Dopo sei mesi di impegno già poter partecipare ad una manifestazione così originale era per me una bella e sufficiente soddisfazione.








Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2018 alle 21:41 sul giornale del 04 settembre 2018 - 1524 letture

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