Morro d'Alba: cultura mezzadrile e tradizioni nella mostra fotografica di Giacomelli

11/09/2018 - Il Borgo di Morro d’Alba è notoriamente patria del Vino Lacrima, ma è anche il luogo delle Marche più rappresentativo della Cultura Mezzadrile e della tradizione popolare dei Canti rituali di questua rievocati in occasione del “Cantamaggio” (la festa popolare che ogni anno si svolge il terzo weekend di maggio).

In questo evento, uomini, tradizioni e territorio si fondono, per celebrare un legame profondo con la terra, una relazione colta dall’artista fotografo Mario Giacomelli. Grazie alle sue opere, il borgo di Morro d’Alba che meglio celebra la cultura e la tradizione marchigiana, può essere conosciuto in tutto il mondo.

Nell’ambito del Marmirolo Photo Fest (Mantova), il gruppo fotografico La Ghiacciaia, in collaborazione con il Comune di Morro d’Alba propone una mostra curata da Simona Guerra dal titolo “Mario Giacomelli. Territorio e tradizioni”. Un’esposizione di 25 stampe originali (più altri ritratti del fotografo) tutte provenienti dalla collezione del Comune di Morro d’Alba. Le opere in mostra presentano opere estratte dalle serie fotografiche Cantamaggio (1990-1999), Paesaggi (1954-2000), La buona terra (1965-1967) e Presa di coscienza sulla natura (dal 1978).

Nella giornata di sabato 15 settembre è poi prevista una visita guidata alla mostra con Simona Guerra che racconterà le immagini e la figura del grande fotografo marchigiano. “Nel lavoro di Mario Giacomelli” afferma la curatrice “ l’incontro tra l’uomo e la terra è un tema centrale attorno al quale si snodano molte sue ricerche fotografiche realizzate nel tempo. Questa mostra si muove su vari piani presentando assieme fotografie, appartenenti a periodi e serie fotografiche diverse, in grado di raccontare i momenti più importanti della vita contadina: il duro lavoro degli uomini e degli animali nei campi, le coltivazioni, la raccolta delle olive e del grano e assieme a tutto questo anche il riposo e la festa. In particolare viene qui proposto un lavoro non molto conosciuto di Giacomelli che racconta, quasi in forma di reportage, una delle feste popolari più antiche del centro Italia, il Cantamaggio. In questa festa primaverile fotografata a Morro d’Alba (Ancona), tra balli e musica, gli abitanti dei paesi accorrono per seguire e ascoltare i cantori che vanno di casa in casa a chiedere soldi e viveri - che serviranno per le attività festive - offerte in cambio di un canto d’augurio di salute, benessere e abbondanza. Come tutti gli altri riti che si svolgono nel corso dell’anno il Cantamaggio coincide con date precise del calendario agricolo contadino ed è un omaggio alla sacralità e ai cicli perenni della vita della terra e dell’uomo.”

Mostra “Mario Giacomelli. Territorio e tradizioni” a cura di Simona Guerra Torre Civica, Marmirolo di Mantova 15 e 16 settembre 10,00 - 19,00 Ingresso libero.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2018 alle 23:53 sul giornale del 12 settembre 2018 - 588 letture

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