Pergolesi, pubblico estasiato dall'evento a Villa Borgognoni

21/09/2018 - Una presenza di pubblico oltre tutte le aspettative e persino la famiglia Borgognoni in prima fila hanno assistito entusiasti all'evento organizzato e curato da Cristina Corradini "Pergolesi e il suo tempo. La musica. La moda. Il cibo" che si è svolto domenica 16 settembre.

L'intento era di sorprendere e coinvolgere i presenti. Il successo ottenuto e i lunghi applausi hanno confermato l'ottima riuscita.

Sin dall'arrivo al portone di Villa Borgognoni, gli ospiti sono rimasti attoniti dal vedersi accogliere da personaggi in costume settecentesco e dalla abile serva Serpina impersonata da Alessandra Corradini, che li invitava ad entrare perchè attesi dal Signor Padrone Uberto interpretato da un Luigi Ramini strepitoso.

Si sono susseguiti durante il pomeriggio le esecuzioni di brani di Pergolesi intonati mirabilmente dalla calda voce della mezzosoprano Sandra Giuliodori, dal soprano leggero Cristina Corradini, dalla cristallina voce del tenore Luigi Franciolini e da quella potente del tenore David Mazzoni, accompagnati alla tastiera impostata sui toni del clavicembalo dal Maestro Stefano Grassoni.

Il pubblico ha apprezzato lo scambio di battute tra Uberto (Luigi Ramini) e Serpina (Alessandra Corradini), i protagonisti de "La serva padrona", l'opera più famosa di Pergolesi, sugli usi e costumi, le novità culturali e le nuove tendenze della tavola con il ricettario del cuoco Antonio Nebbia che rivoluzionò il modo di cucinare. Infine Cristina Corradini ha posto l'attenzione sull'importanza di Pergolesi dal punto di vista musicale e sulla storia dei teatri di Jesi.

Uberto e Serpina in abiti d'epoca hanno portato gli spettatori come per magia a rivivere uno spaccato del 1700 fatto di modernità nel cibo, nel modo di pensare e nella moda. Apprezzata particolarmente dal pubblico la messiscena di una passeggiata lungo il corso di Jesi dei nobili del territorio venuti apposta per ascoltare la musica di Pergolesi, impersonati da alcuni dei figuranti in costume dell'Associazione "Osimo Rivivi '700" abbigliati in meravigliosi abiti barocchi, curati in ogni particolare, con splendide acconciature d'epoca.

A chiudere l'evento una serie di assaggi tratti direttamente da alcune ricette che divennero in voga proprio nel XVIII secolo, proprio grazie al ricettario di Nebbia, che costituì un punto di riferimento dell'evoluzione della cucina e un antisignano del più moderno Artusi.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2018 alle 17:11 sul giornale del 22 settembre 2018 - 1200 letture

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