Mons. Rocconi: il Vangelo di domenica 30 settembre

30/09/2018 - Dal vangelo secondo Marco.

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue». Parola del Signore.

LO SCANDALO

Oggi Gesù ci parla dello scandalo. Abbiamo letto: “Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare”.

Cos’è lo scandalo? Lo scandalo, nel senso in cui parla Gesù, è l’ostacolo che si mette nel cammino di fede di qualcuno. E’ chiaro che i più deboli, i più piccoli, i più insicuri sono le prime vittime dello scandalo.

Perchè Gesù usa quell’espressione così dura verso chi dà scandalo? Perchè chi non permette ad un fratello di salvarsi o gli impedisce la conoscenza di Gesù commette il crimine più grande che ci può essere davanti a Dio.

Cominciamo a fare l’elenco di

QUALCHE POSSIBILE SCANDALO

1- Quando un pastore, per esempio un vescovo, un parroco, non annuncia con chiarezza il vangelo, non indica con forza la via del Signore, con la sua vita dà cattivo esempio, impedisce ai fratelli di seguire Gesù, rende più difficile la loro fede e forse impedisce la loro salvezza. E quindi dà scandalo. Dice Gesù: “molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare”.

2 - Quando un genitore non incoraggia i figli a vivere la fede, non li aiuta a conoscere il Signore, non li precede nel partecipare alla vita della comunità, non è di esempio a vivere l’Eucaristia, non si cura della loro vita di fede... è di scandalo e “molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare”.

3- Ma questo discorso vale per tutti. Quante volte esprimiamo parole contrarie al vangelo, ostacoliamo altri nel vivere la fede, deridiamo altri perchè vorrebbero seguire il Signore, prendiamo le parole del Signore superficialmente e invitiamo altri a farlo... In questo caso siamo di scandalo, cioè di ostacolo alla fede di qualcuno e “molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare”.

TAGLIA CIO’ CHE E’ DI SCANDALO

Ma il vangelo prospetta anche un altro caso. Quello in cui le vittime dello scandalo siamo noi e ci accorgiamo che qualcosa ci impedisce di seguire il Signore. Anche qui Gesù è deciso. Se vedi qualcosa che ti impedisce di seguire generosamente il Signore, cioè ti è di scandalo, eliminala. Gesù per rendere con forza il discorso porta esempi inverosimili, ma calzanti: “Se il tuo occhio, la tua mano, il tuo piede ti è di scandalo, eliminalo, cavalo, taglialo!...”

Alcune cose che ci allontanano dal Signore le vediamo subito. Altre cose invece sono ambigue, cioè sono buone, ma non sempre, e allora bisogna essere attenti. Un solo esempio tanto per capirci: la televisione o internet: cose buone, ma di fatto quante oscenità, falsità, quanto disprezzo di valori ci vengono propinati; e come spesso ne sono vittime i più fragili. Bisogna avere il coraggio di fare dei tagli: l’amore del Signore è al primo posto e ciò che ci impedisce di camminare speditamente, di riconoscerlo come il Signore va eliminato.

Tutto questo per amore. L’amore per il Signore, la vita di fede, la vita di grazia vanno salvaguardati. E’ il tesoro più grande che ci è affidato e che, pertanto, dobbiamo custodire gelosamente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2018 alle 15:14 sul giornale del 01 ottobre 2018 - 685 letture

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