IIS Marconi-Pieralisi: l'accorpamento crea un nuovo istituto d'eccellenza

07/10/2018 - L'unione tra gli istituti Marconi e Pieralisi, da quest'anno congiunti sotto la stessa denominazione di IIS “Marconi Pieralisi”, ne costituisce una nuova forza e ne rinvigorisce la mission.

Un unico polo d'istruzione d'eccellenza, che mira a formare “cittadini del mondo”, capaci di calarsi nella realtà e confrontarsi abilmente con essa.

La decisione di unificare le due sedi è stata deliberata dalla Regione, su indicazione della Provincia, nel mese di gennaio.
Nell'accorpamento i due istituti hanno portato con sé i propri indirizzi: tre per il Marconi (Elettronica ed Elettrotecnica, Informatica e Telecomunicazioni, Meccanica e Meccatronica) e due quelli del Pieralisi (Manutenzione e Assistenza Tecnica e Moda). 650 studenti dal Marconi e 300 dal Pieralisi, per un totale di 950 alunni, suddivisi in 47 classi. 250 i nuovi iscritti, su 11 classi prime. Tutti riuniti in un solo Istituto d'Istruzione Superiore, con organici unificati. Unico il corpo docente, composto da 140 insegnanti che saranno assegnati ai vari indirizzi in base alle esigenze, e il personale ATA, che conta 43 unità. Assume la direzione dell'istituto così unificato l'ingegner Corrado Marri, dal 2016 dirigente scolastico dell'ITIS. Negli scorsi anni la direzione del Pieralisi era affidata ad un dirigente reggente, poiché l'istituto non raggiungeva i 600 iscritti che danno diritto all’autonomia.
L'impegno per il dirigente Marri è doppio e le problematiche sono numerose: ne è un esempio il fatto che l'auditorium dell'istituto, con i suoi 100 posti, è incapace di contenere l'intero collegio docenti. Il primo si è tenuto nella sala esagonale di UBI Banca, noleggiata appositamente. Probabilmente anche i prossimi si svolgeranno lì, fintanto che la Provincia non apporterà modifiche all'auditorium, adeguandone lo spazio al numero dei partecipanti.
Il nuovo istituto si pone obiettivi di qualità, che mirano a livellare le due anime dell'istituto, quella professionale e quella tecnica. Totale apertura da parte del dirigente verso l'impiego di nuove strategie d'insegnamento, laboratori, dibattiti e innovazione tecnologica. «La situazione prima era problematica, perché dentro una stessa area fisica convivevano due realtà con regole interne differenti. Era faticoso anche disciplinare i contatti tra i ragazzi dell'uno e dell'altro istituto». - spiega l'ingegner Corrado Marri - «Ora l'interesse è quello di evitare la distinzione tra istituto di serie A e istituto di serie B. L'obiettivo è quello di offrire a tutti i ragazzi una buona professionalità, in modo che possano trovare immediatamente collocazione nel mondo lavorativo. Secondo le ultime statistiche il 70% dei diplomati all'ITIS trova un lavoro coerente con gli studi entro 6 mesi dal diploma. Cerchiamo di fare in modo che i ragazzi conoscano le problematiche del mondo del lavoro, ma che usciti da qui si possano trovare bene anche nel mondo accademico. Devono soltanto aver chiaro che l'impegno richiesto è posto a fronte di un risultato».






Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2018 alle 09:48 sul giornale del 08 ottobre 2018 - 2879 letture

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