Mons. Gerardo Rocconi, il Vangelo di domenica 7 ottobre

08/10/2018 - Dal Vangelo secondo Marco.

In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è
lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?».
Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio
della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si
unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne.
Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la
propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne
sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere
questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come
loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo
accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le
mani su di loro.
Parola del Signore.

E’ LECITO IL DIVORZIO?
Il vangelo di oggi ci racconta la risposta di Gesù a chi gli chiedeva se era lecito il divorzio. E Gesù, in maniera tanto chiara quanto semplice, risponde che il divorzio non è lecito perchè il progetto di Dio è un altro. Nella creazione Dio ha pensato alla famiglia indissolubile, ad un amore per sempre. Questo è il suo progetto sulla famiglia. Dio Creatore ha un suo progetto non solo per il matrimonio ma per tutta la creazione. Quando Dio crea ha un suo disegno: Egli che è l’amore crea secondo la sua natura e pertanto stabilisce ciò che è bene e ciò che è male. Conosciamo tutti quel racconto pieno di simboli e poesia che chiamiamo il racconto del peccato originale.
Il significato è questo. Dio che crea dice all’uomo: “Ti do ogni dono, ti do la vita, ti chiamo alla felicità, ma tu non puoi fare quello che vuoi. Io come un Padre premuroso ti insegno ciò che è bene e ciò che è male. Se tu non mi ascolterai rovinerai la tua vita, ti farai del male. Se mi ascolterai, sarai felice”. Dio non crea a caso, ma mette un ordine meraviglioso in tutte le cose e chiede all’uomo di rispettarlo. Lungo la storia Dio dà i comandamenti e tanti altri insegnamenti per far capire all’uomo ciò che corrisponde al suo amore. Infine dona Gesù, il maestro che, con la sua grazia ci aiuta sempre a scegliere il bene.

CHIAMATI A SCEGLIERE SECONDO IL PROGETTO DI AMORE DI DIO
Ora la giustizia, la verità, l’onestà, la sessualità, il lavoro, gli altri, il rapporto con Dio, la preghiera, la fiducia nel Signore, il progresso, la vita, .... sono tanti ambiti della nostra esistenza in cui noi come singoli o come società dobbiamo fare delle scelte. Come scegliere? Come scegliere bene? La risposta ce la lascia intendere Gesù: Cosa pensa Dio Creatore? Il bene o il male non è semplicemente quello che pensiamo noi , anche perchè ognuno ha il suo pensiero e spesso è un pensiero di comodo. Ciò che ci si deve chiedere è: “Cosa pensa Dio, cosa dice Dio al riguardo? Sapendo che ogni scelta diversa porta alla sofferenza, alla morte e, secondo la gravità, anche all’inferno. Attraverso la sua Parola il Signore ci insegna a vivere. Il Vangelo è anche un insegnamento per come vivere, vivere bene, vivere nella serenità e nella pace.
Oggi, dicevamo, il vangelo affronta un discorso particolare: “E’ lecito ripudiare la propria moglie o il proprio marito?” E Gesù ricorda il progetto di Dio creatore: “I due non sono più due ma una cosa sola”. Tutto questo perchè Dio ha creato a sua immagine e somiglianza. Dio è Comunità di amore, Trinità indivisibile, e nella famiglia ha lasciato la sua impronta: “Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi”.

AMARE COME HA AMATO GESU’
Come è possibile costruire questa indissolubilità? Guardando e imitando Gesù! Gesù ama la Chiesa, sua sposa, l’ha amata fino a dare la sua vita. Così deve accadere nella famiglia. L’unità della famiglia e dei coniugi in particolare si costruisce solo così: nel dono reciproco della vita, nella volontà di cercare la gioia del coniuge e nel fare della gioia dell’altro la propria gioia. E in tutto questo Gesù è il modello, ma non solo: Gesù è anche la forza . Solo Gesù può dare la capacità e la forza per vivere così. Ecco perchè per vivere moralmente bene è necessario rimanere in Gesù.
La sua forza viene dall’assiduità alla Confessione e Comunione, dalla preghiera intensa, dall’incontro assiduo con la Parola di Dio. Gesù dice: “Senza di me non potete fare nulla”. Il Signore chiede tanto, ma uniti a Lui tutto è possibile. Anzi, dice ancora: “Rimanete in me! Vi dico questo perchè la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2018 alle 12:08 sul giornale del 09 ottobre 2018 - 506 letture

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